Ci sono cose in cielo ed in terra – ma anche il mare non scherza, specie quando di mezzo ci sono le grandi ambizioni di un imprenditore come Ivar Haglund, la cui eredità continua a permeare la baia del Puget Sound anche a 24 anni dalla sua morte.
Personalità di grande vedute, quella di Haglund, troppo avanti sia sul presente che sul futuro – oppure sintonizzate su un futuro che sembra appartenere più a Bioshock che alla nostra realtà. Il mare esercitava su di lui un fascino – commerciale – fuori dal comune, e la visione di sottomarini di linea doveva apparirgli fin troppo vicina, se negli anni ‘50 ha scritto una canzoncina commemorativa per l’inaugurazione del servizio. D’altronde non è possibile escludere una certa eccentricità, se si pensa all’incontro di boxe tra il pugile “Two-Ton Tony Galeno” ed un polipo – ma la fantasia di Haglund non era completamente campata in aria (o in acqua, che dir si voglia).
E così, nel corso dell’anno, Paul Dorpat, storico di Seattle, ha rinvenuto all’ultimo piano del quartier generale di Haglund, al Pier 54, da dove dirigeva la sua catena di ristoranti, una mappa che riportava tutte le informazioni su un progetto alquanto bizzarro che era stato avviato nel 1954: la costruzione di una serie di sette cartelloni da ancorare al fondo marino della baia, pubblicità per i suoi ristoranti destinata ai passeggeri dei sottomarini che avrebbero solcato le onde.
L’attuale presidente della Ivar, Bob Donegan, ci va cauto: “Potrebbe essere una truffa”, dice, “Ecco perchè stiamo attenti nel confermarne l’autenticità.” Perchè effettivamente, basandosi sulla mappa di Dorpat, sono stati recuperati dagli abissi (parliamo di 20-25 metri di profondità!) ben tre cartelloni pubblicitari in acciaio inossidabile di 2×7 metri circa, dotati di fondamenta di cemento.
Il primo, ritrovato il 21 agosto scorso, recita: “La Zuppa di Pesce di Ivar. Vale la pena emergere. 75 cents a tazza” (non si può dire che Haglund mancasse di umorismo, d’altronde il suo motto era Keep Clam, gioco di parole su Keep Calm, mantenete la vongola piuttosto che la calma).
E il secondo: “Offerta Speciale del Tuffatore. I ragazzi sotto i 12 anni mangiano gratis.”
Attualmente sono stati visitati cinque dei sette punti segnalati sulla mappa di Ivar.
Dorpat conferma che è tutto vero, e fa valere la sua conoscenza personale di Ivar Haglund, che ha intervistato più volte e sul quale sta scrivendo un libro. Donegan, da parte sua, ha preso la palla al balzo ed ha cominciato a capitalizzare sulla scoperta con un sito web ed una serie di spot televisivi: sempre di pubblicità si tratta.
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