05 gen 2004

Facce da Fumetto

Fumetti
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L’idea iniziale era quella di una piccola riflessione nata pensando al cuore della trama di “100 Bullets” di Brian Azzarello, e si è trasformata, fuori da ogni mio controllo, in questo estemporaneo quiz per amanti dei comics.
Dieci facce, dieci nomi, dieci grandi personaggi, autori e disegnatori che caratterizzano il mercato moderno dei comics. Di sicuro riuscite a indovinarne molti, ma sareste capace di indovinarli TUTTI?
Intanto fornisco i nomi, in rigoroso ordine alfabetico (ovviamente le immagini sono messe a caso): Brian Azzarello, Warren Ellis, Garth Ennis, Neil Gaiman, Dave Gibbons, Dave Mckean, Mike Mignola, Frank Miller, Alan Moore, Grant Morrison.
Ovviamente la mia cernita di nomi si è FERMATA a dieci. Ce ne sarebbero ancora altri, ma non volevo includerne troppi. Le risposte, alla prossima settimana.

1 + 2 + 2 + 1

Cinema | Ludico
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C’è da dire che Signori, il delitto è servito è un film che sarebbe meglio vedere, almeno una volta. In parte per la presenza di alcuni nomi noti molto graditi, dall’immortale Tim Curry (stiamo parlando del Frank’n'Furter di The Rocky Horror Picture Show, e non solo, dato che ha recitato in innumerevoli film, da It a Caccia a Ottobre Rosso, da Legend a I Muppets e l’isola del tesoro), all’imperturbabile Christopher Lloyd (che partì da Qualcuno volò sul nido del cuculo, arrivando a Il postino suona sempre due volte, Star Trek III: alla ricerca di Spock, alla trasposizione cinematografica della famiglia Addams, anche se rimarrà per sempre associato al mitico dottor Emmet Brown della trilogia di Ritorno al Futuro), alla cupa (e compianta, dato che è morta verso la fine del 1999) Madeline Kahn (la stessa che partecipò ad Alta Tensione e Frankenstein Jr. di Mel Brooks e che poi passòa Gene Wilder nel suo Il fratello più furbo di Sherlock Holmes, in compagnia di un altro stralunato immortale, Marty Feldman) e alla smaliziata Lesley Ann Warren (che tra le tante cose è stata anche Lois Lane nel primo film di Superman). In parte perchè il film non è altro che la riproduzione cinematografica di una partita a Cluedo (e “Clue” è il titolo originale del film), il gioco di società “investigativo” che è possibile considerare come uno dei più classici: e i personaggi, la casa (leggermente modificata a fini di trama) e vari oggetti sono ripresi fedelmente dal gioco. In parte perchè il film è divertente e fa ridere: sia per gli stessi personaggi, che si dimostrano diversi, ben caratterizzati e affiatati in una situazione che lascia spazio a numerose interpretazioni, sia per la prestazione di Tim Curry, che fa da anfitrione e nel contempo cerca di svelare un mistero che si fa sempre più contorto, sia per un umorismo collegato più ai dialoghi ed alle situazioni e per questo forse meno volgare di quello a cui siamo abituati (anche se la presenza della procace cameriera Yvette farebbe venire dei dubbi…), sia per la struttura del film, che lascia spazio non ad un finale, ma a ben TRE finali diversi, più o meno ugualmente validi (non toglierà di certo lo stimolo alle riflessioni di eventuali spettatori), che in uno sprazzo di genialità, al tempo in cui il film veniva proiettato nei cinema, venivano presentati casualmente ad ogni proiezione. Poteva capitare uno, o l’altro, o l’altro ancora. Fortunatamente la versione televisiva (e quella in DVD – anche se non saprei dire se è arrivata in Italia) comprende tutti i finali, però come tocco originale non era niente male. Per cui, lo consiglio. Un filmetto modesto, un giallo stuzzicante, un buon prodotto annata 1985.

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02 gen 2004

Spazzatura Intenzionale?

Libri | Televisione

Una trasmissione può essere non soltanto troppo emozionante ma anche troppo divertente per lo scopo che si propone. Tale fu, per lo meno, la triste conclusione cui giunse la Philip Morris, che aveva investito milioni di dollari nella acclamatissima serie comico musicale I Love Lucy. Mentre Lucy diventava la trasmissione più popolare della televisione americana, le vendite delle Philip Morris segnavano il passo, e anzi calavano del 17 per cento. Com ho già detto, altri fattori, relativi alla personalità della marca, avevano probabilmente la loro parte di responsabilità; ma, come scrisse la rivista “Tide”, “non pochi, alla Philip Morris… hanno il dubbio che una trasmissione di grandissimo successo non sia di alcuna utilità per le vendite. La ragione: durante gli inserti pubblicitari gli spettatori parlano tra loro del programma… E’ un fatto che dà da pensare. I messaggi pubblicitari giungono forse a destinazione soltanto se la trasmissione è mediocre?” La domanda risale al 1955. Oggi non pochi spettatori dei programmi televisivi americani hanno diritto di porsela. E’ possibile che talune tra le trasmissioni decisamente brutte siano tali di proposito, per dare maggior forza di penetrazione agli inserti pubblicitari?”

(Vance Packard – I persuasori occulti – 1958)

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01 gen 2004

Buon Principio

Comunicazioni di Servizio

Inauguro questa nuova versione del NeuRoGRiLL con un’immagine significativa che è ormai parte integrante della cultura di cambio d’anno del nostro paese, dove strane ibride agenzie propongono viaggi bellissimi a prezzi stracciati con show tipici in locali notturni, che immancabilmente comprendono la promozione di prodotti casalinghi, cosa ormai risaputa anche dai sassi del Pleistocene.

pari2003

Ma questo non è che un pretesto per introdurre in maniera pacata il nuovo anno, e per distrarvi dal nuovo layout del blog costretto a subire l’inevitabile effetto detto di “inerzia del design” (ovvero: a prima vista ogni cambiamento è in peggio). Molti più colori, un tema videoludico che può apparire forse più infantile, ma che va a scavare nel mio passato in maniera tremendamente intensiva, fino ad arrivare alla seconda elementare, anno 1980, nel momento in cui, grazie ad un mio compagno di classe che mi abitava dietro l’angolo, venni introdotto alle meraviglie del mondo elettronico, che in quel periodo riguardavano le storiche ammiraglie a 8-bit della Commodore e della Sinclair (CBM64 e Zx Spectrum), con relative “spalle” (Vic 20 e Zx-81). Erano altri tempi.
Ed io sono pur sempre un gran nostalgico di quell’era pionieristica.
Un nuovo blog, nuova impostazione, anche nuove idee, quindi. Come al solito il mio cervello è in fervida attività, e mi impegnerò per portarvi un prodotto creativo sempre migliore. Anche se non saprei spiegarvi precisamente cosa questo possa significare veramente.
Il precedente blog rimane in stand-by per tutto il mese di Gennaio, in modo che ognuno possa effettuare il redirezionamento a questa nuova pagina. Dopo Gennaio lo cancellerò, ma come ho già avuto modo di dire, conserverò gli archivi di backup, per cui nulla andrà veramente perduto.
E con questo, per ora chiudo.
Auguri a tutti, ed anche un pò a me.