Misteri d’Italia è un archivio storico – giornalistico interamente dedicato alle vicende più oscure della storia dell’Italia repubblicana. Affronta quindi 55 anni di trame e delitti rimasti per lo più senza colpevoli.
E’ rivolto a tutti coloro che credono ancora al valore della memoria e al diritto alla giustizia. Lo scopo è quello di evitare che, dopo anni e anni di orrore, di inconfessabili segreti, di imbrogli e depistaggi, sia proprio la memoria la vittima definitiva di chi troppo a lungo ha insanguinato l’Italia, ha usato il potere in maniera incontrollata, ha ordito e tramato contro le libertà dei cittadini. L’archivio tocca un ventaglio di temi gran parte dei quali restano non solo di grande attualità, ma sono quasi sempre profondamente intrecciati tra di loro.
Misteri d’Italia è diretto da Sandro Provvisionato, giornalista professionista dal 1979. [...] Nella redazione dell’Ansa, dopo un breve inizio nel servizio sportivo, ha lavorato nella redazione economica per poi entrare a far parte, nella primavera del 1978, di un apposito pool giornalistico, formato dall’allora direttore dell’agenzia Sergio Lepri, allo scopo di seguire 24 ore su 24 le indagini sul sequestro del presidente della Dc Aldo Moro.
Conclusa la vicenda Moro, ha continuato ad occuparsi di terrorismo in seno alla redazione Cronaca dell’Ansa dove con funzioni di inviato speciale ha seguito tutta la parabola dell’estremismo politico, occupandosi in particolare del “caso Donat Cattin”, del “caso Cirillo”, del “pentimento” di Roberto Peci, dei processi “7 aprile” e Moro, dei sequestri D’Urso e Dozier e delle tante vicende della lotta armata in Italia.
Nel 1982, dopo aver seguito come inviato di guerra l’invasione del Libano da parte di Israele, con la qualifica di caposervizio, passa alla guida del servizio politico-parlamentare dell’Ansa al Senato, per far ritorno nel 1983 in sede come capo-redattore della struttura di coordinamento (desk) centrale.
Nel 1986 torna ai servizi parlamentari dell’agenzia e redige fino al 1989 la nota politica dell’ANSA, diramata ogni sera a tutti i quotidiani.
Nel 1989 lascia l’ANSA per passare, con la qualifica di inviato speciale, al settimanale L’Europeo, diretto da Lanfranco Vaccari. In questa veste ha seguito tutte le vicende più scottanti della cronaca e della politica nazionale: dal “caso Ustica” (per l’impegno profuso in questa delicata vicenda è stato insignito dell’onorificenza di “Ufficiale” dall’allora capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro) alle stragi della mafia, fino alle inchieste su Tangentopoli.
Nominato vice capo-redattore della redazione romana del settimanale, continua a svolgere la sua attività di inchiestista. In questo periodo trascorre lunghi periodi in Israele, in Libano e nella ex Jugoslavia dilaniata dalla guerra.
Nel 1993, chiamato da Enrico Mentana, lascia L’Europeo per assumere l’incarico di capo della Cronaca del Tg5 alla cui guida rimane fino al 1995 per poi passare alla redazione Inchieste. Conduttore del Tg5 della notte fino all’estate del 2000, nel 1999, come inviato di guerra, ha seguito tutto il conflitto nei Balcani, rimanendo due mesi nel nord dell’Albania e un altro mese nel Kosovo.
Conoscitore dell’area balcanica, sono frequenti le sue trasferte nella penisola e i suoi servizi per il telegiornale.
Dal settembre del 2000 è il coordinatore della redazione di Terra!, il nuovo settimanale del Tg5.
Il sito, ad una prima occhiata, affronta in effetti molti temi che in un modo o nell’altro si sono tramutati in veri e propri misteri, e indaga nell’ambito degli estremismi, dei movimenti armati, di attentati e stragi di stato, nonchè di sanguinosi fatti di cronaca che ormai sono finiti nel dimenticatoio popolare.
Interessante, e perlomeno garantisce una certa fondatezza nelle informazioni riportati. Il che, in questo caso specifico, è una peculiarità indispensabile.
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