La Musica che Non Vorrai
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I moscoviti Vitaly Komar e Alexander Melamid nascono al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Ritrovatisi artisti dopo una laurea alla Scuola Stroganoff per l’Arte ed il Design, nel 1967, fondano poco dopo la SOTS Art, la versione sovietica della Pop Art americano, combinando Dadaismo e Socialismo Reale, e lavorano alla Post-Art, che in qualche modo precede il post-modernismo degli anni ‘80. Dissidenti, malvisti dal regime, vengono prima espulsi dalla sezione giovanile del Sindacato degli Artisti e poi, nel 1974, arrestati durante una performance in un appartamento di Mosca, mentre i loro lavori vengono distrutti dalle autorità.
Nel 1978 diventano cittadini americani, e sono i primi cittadini sovietici a ricevere finanziamenti dal National Endowment for the Arts.
Nel 1994 Komar & Melamid intraprendono un progetto che fonde una ricerca di mercato direttamente con l’espressione estetica. L’idea di base è quella di produrre un dipinto che rispecchi le preferenze della popolazione in fatto di arte: che contenga e faccia sue, quindi, tutte le caratteristiche maggiormente favorite. Il titolo, People’s Choice, comprenderà due opere: quella inizialmente concepita, America’s Most Wanted Painting, e la sua naturale nemesi, America’s Least Wanted Painting. Dopo l’esibizione all’Alternative Museum di New York, il progetto e la ricerca si espandono alle altre nazioni, con altrettante opere destinate ad essere amate e odiate dalle rispettive popolazioni.
Le riflessioni sollevate dal progetto toccano la natura stessa dell’arte, la capacità di un governo di sostituirsi alle persone per decidere il meglio nel loro interesse (presunto), nonchè il necessario tasso di gradimento richiesto dal mercato consumistico in cui siamo immersi: se l’arte dovesse piacere al maggior numero di persone, come ci apparirebbe? E al contrario: che cultura può produrre una società che vive e si lascia governare dai sondaggi d’opinione?
Due anni dopo, nel 1996, Komar & Melamid iniziano un nuovo progetto, estendendo l’idea dalla pittura alla musica: la collaborazione con il compositore Dave Soldier, che contribuirà alla ricerca ed alla stesura dei sondaggi, porta alla creazione di due pezzi: The Most Wanted Song (che dovrebbe piacere a circa il 72-84% degli ascoltatori), e The Most Unwanted Song (che dovrebbe piacere a meno di 200 persone sulla popolazione totale).
Per un approfondimento sulla natura dei due pezzi, riporto le note di David Soldier (1997):
La combinazione favorita (…) comprende un gruppo composto da un numero moderato di componenti (da 3 a 10 strumenti) consistenti in chitarra, pianoforte, sassofono, basso, batteria, violino, violoncello e sintetizzatore, con una voce maschile bassa e voci femminili in stile rock/r&b. Il testo parla di una storia d’amore. (…) La maggior parte degli intervistati desiderano una musica di durata moderata (circa 5 minuti), timbro moderato, ritmo moderato e volume da moderato ad alto, e presentano un profondo disprezzo delle alternative.
La parte del leone è tutta del pezzo destinato ad essere meno apprezzato: è qualcosa di completamente surreale, che si distingue in tutte le sue componenti: durata, strumenti, voci e stili. A suo modo è ipnotico, ma anche esilarante. Personalmente l’ho apprezzata, sebbene sicuramente non si presti ad un ascolto casuale – ciononostante conserva uno strano fascino alieno.
Ma ecco l’efficace riassunto di Soldier, perchè si possa capire meglio a cosa si va incontro:
La canzone meno desiderata dura più di 25 minuti, varia da sezioni ad alto volume ad altre tranquille, tra ritmi veloci e lenti, ed è caratterizzato da timbri estremamente alti e bassi, con ogni dicotomia presentata con transizioni brusche. L’orchestra sarà grande, e presenterà fisarmonica, cornamusa, banjo, flauto, tuba, arpa, organo e sintetizzatore (l’unico strumento che appare tra i meno e i più desiderati). Un soprano canta del rap e canta musica atonale, jingle pubblicitari, slogan politici e musica da ascensore, e un coro di bambini canta jingle e canzoni per le festività. Il testo parla di cowboy e vacanze.
A chi fosse interessato, i due pezzi sono in vendita su CD, a 12,95 dollari.
E finalmente eccoli, in tutta la loro gloria, per il vostro ascolto:
The Most Wanted Music
The Most Unwanted Music
Technorati Tags: Vitaly Komar, Alexander Melamid, People’s Choice, Dave Soldier, The Most Wanted Song, The Most Unwanted Song

#1
chronoil soprano che rappa è piuttosto figo, devo dire. e in generale devo ammettere che lo preferisco a tipo qualsiasi cosa di john zorn e simili.. compresi i lavori solisti di patton. però mi ha un po’ ricordato i mr bungle, sigh :°