21 mar 2009

Destinato ad Ascoltatori Pronipoti

K1LL5W1TCH | Musica

jmcjrNon credo di aver mai sentito parlare prima di John Cage – e non dico il personaggio di Mortal Kombat, ma il compositore americano John Milton Cage Jr., per cui solo ora posso ammirarlo per i suoi esperimenti musicali e le sue concezioni artistiche fuori da ogni convenzione. L’esplorazione del silenzio come non-suono, o meglio del suono dello spazio che si sviluppa e vive intorno al non-suono, gli studi filosofici zen e le creazioni ispirate dall’I-Ching, la passione per i funghi ed una partecipazione a Lascia e Raddoppia nel 1958 con tanto di celebrazione popolar-sbeffeggiante di Mike Bongiorno (e purtroppo di questo non c’è video su YouTube).

Eppure il mio è un viaggio al contrario, una reverse-discovering di questo artista, deceduto nel 1992, considerato come una delle maggiori influenze musicali del XX secolo. Perchè a Cage sono arrivato tramite As SLow aS Possible (ASLSP), una sua piece musicale scritta nel 1987 per organo, adattamento dell’originale del 1985, scritta invece per pianoforte, della durata di circa 20-70 minuti. E qui già veniamo a contatto con due anomalie: la prima è la lunghezza, roba che al confronto gli Yes sembrano i Bad Religion; la seconda è l’imprecisione sulla durata: perchè Cage ha intenzionalmente omesso di menzionare l’esatta lentezza dell’esecuzione.

Dopo la sua morte, nel 1997 si sono riuniti musicisti e filosofi per rendergli omaggio rispettando l’intenzione originale del compositore nei confronti della sua opera, e realizzando un progetto che avrebbe spinto la sua memoria in un futuro umanamente non percepibile.
Il luogo prescelto è la chiesa tedesca di St. Burchardi, ad Halberstadt, dove è presente un organo a canne in perfette condizioni, ancora funzionante, costruito nel 1361.
L’esecuzione dell’opera era prevista per il 2000, ma è stata posticipata di un anno, forse per coincidere con l’85esimo anniversario della nascita di Cage. La durata prefissata celebra l’acme della lentezza: la durata totale del pezzo sarà di 639 anni, con termine nel 2640.
I più accorti potranno notare che 2000 – 639 = 1361.
In sei secoli e rotti verranno suonate le note stampate sulle otto pagine dello spartito.

E’ interessante (e buffo) notare che la prima “nota” dell’opera è stata …una pausa, un periodo di silenzio che si è prolungata dall’inizio dell’esecuzione, avvenuta il 5 settembre 2001, fino al 5 febbraio 2003, quando è cominciato ad emergere il primo suono.
Le tonalità seguenti sono cominciate il 5 luglio 2004, il 5 gennaio, il 5 maggio 2006e il 5 luglio 2008, fino a giungere al cambiamento più recente, che risale allo scorso 5 febbraio, con l’esecuzione della settima nota. Da qui in poi le date future vedranno l’usuale folla di turisti assieparsi (i più senza capire neanche a cosa stanno assistendo, probabilmente) il 5 luglio 2010, il 5 febbraio ed il 5 agosto 2011, il 5 luglio 2012, e se il mondo non finisce prima anche il 5 ottobre 2013 e il 5 settembre 2020.

Per le altre magari ne riparliamo poi.

Fonti: (1) (2) (3)

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