Archivio: ottobre 2009


31 ott 2009

Torno Subito

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bracciano511

Quello che vedete è parte del panorama che mi si presenta al momento, ovvero le 5.15 di mattina. Mi trovo qui a segnalare, infatti, che per questa settimana il NeuRoGRiLL salta, con la complicità di alcuni giorni (lavorativi) di fuoco, e della mia imminente partenza per Lucca ‘09 (Comics & Games), appuntamento oramai tradizionale all’insegna di una levataccia, di un giorno e mezzo circa a girovagare tra la folla e di una potenziale cena con almeno una trentina-quarantina di invitati in un ristorante in cui mangerò poco e nulla.
Però ne vale la pena, non fosse altro che per interrompere per un attimo la normale routine quotidiana.

Per cui ci si sente durante la prossima settimana.
Buon week-end.

25 ott 2009

Mutazioni

K1LL5W1TCH | Nucleare

hh_demorphL’artista svizzera Cornelia Hesse-Honegger ha lavorato come illustratrice della sezione scientifica del Museo di Storia Naturale dell’Università di Zurigo. Nel 2002 si è unita ad un gruppo di attivisti tedeschi che avevano l’obiettivo di impedire la costruzione di un magazzino, destinato alla conservazione delle scorie nucleari, nelle vicinanze della centrale nucleare di Gundremmingen, a nordest della città di Ulm. La Hesse-Honegger ha trascorso due anni impegnata in un progetto di ricerca, studio e disegno di insetti raccolti in una serie di aree situate intorno alla centrale nucleare. E non si tratta, come si potrà immaginare, di insetti normali, bensì di mutazioni morfologicamente disturbate, soggette a deformazioni di varia entità e gravità.
Unendo i suoi disegni con una serie di mappe che illustrano le zone in cui determinate malformazioni sono più presenti, l’artista ha ritratto non solo una sorta di galleria degli orrori, ma anche un monito nei confronti dell’azione invisibile delle radiazioni, che agiscono su tutte le forme di vita, e la necessità di stabilire delle misure di sicurezza che superino gli standard a cui siamo abituati, elemento fondamentale quando si parla dello smaltimento dei rifiuti tossici.

Fonte.

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Più Veloci della Luce

K1LL5W1TCH

I dottori Gunter Nimtz e Alfons Stahlhofen, dell’Università di Koblenz, hanno dichiarato giorni fa di essere riusciti a superare la velocità della luce – infrangendo il limite posto dalla teoria speciale della relatività di Einstein.

I due scienziati, che stanno studiando la fenomenologia legata al cosiddetto quantum tunneling (che permetterebbe alle particelle subatomiche di non rispettare le leggi fisiche) affermano di aver condotto un esperimento in cui microonde fotoniche hanno viaggiato in maniera istantanea tra due prismi situati ad un metro di distanza.

Per adesso questa è l’unica violazione della relatività speciale di cui io sia a conoscenza
– Gunter Nimtz

Fonte.

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E la Pillola Va Giù

K1LL5W1TCH | Medicina | Robotica

Ogni tanto anche il nostro Paese produce qualche buona notizia in ambito tecnologico.

Il team di ricercatori guidati dal dottor Enrico Grasso, esperto di patologie cancerogene dell’Università di Tor Vergata (Roma), ha messo a punto un minuscolo robot, incapsulato in una pillola, che potrà venire utilizzato per le diagnosi relative ai tumori, e che un giorno potrebbe sostituire tout-court la terapia endoscopica, che per usare un eufemismo non è molto gradita dai pazienti, a causa della sua elevata intrusività.

La pillola in questione contiene una telecamera microscopica, ed è provvista di piccole “gambe” che possono estendersi e venire comandate da remoto tramite comunicazione wireless, in modo da poterla muovere agevolmente una volta raggiunto l’intestino o il colon.
Quando il robot avrà terminato il suo compito, la pillola verrà espulsa in maniera del tutto naturale dall’organismo del paziente.

Fonte.

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22 ott 2009

La Musica che Non Vorrai

K1LL5W1TCH | Musica
komarmelamid

I moscoviti Vitaly Komar e Alexander Melamid nascono al tempo della Seconda Guerra Mondiale. Ritrovatisi artisti dopo una laurea alla Scuola Stroganoff per l’Arte ed il Design, nel 1967, fondano poco dopo la SOTS Art, la versione sovietica della Pop Art americano, combinando Dadaismo e Socialismo Reale, e lavorano alla Post-Art, che in qualche modo precede il post-modernismo degli anni ‘80. Dissidenti, malvisti dal regime, vengono prima espulsi dalla sezione giovanile del Sindacato degli Artisti e poi, nel 1974, arrestati durante una performance in un appartamento di Mosca, mentre i loro lavori vengono distrutti dalle autorità.
Nel 1978 diventano cittadini americani, e sono i primi cittadini sovietici a ricevere finanziamenti dal National Endowment for the Arts.

Nel 1994 Komar & Melamid intraprendono un progetto che fonde una ricerca di mercato direttamente con l’espressione estetica. L’idea di base è quella di produrre un dipinto che rispecchi le preferenze della popolazione in fatto di arte: che contenga e faccia sue, quindi, tutte le caratteristiche maggiormente favorite. Il titolo, People’s Choice, comprenderà due opere: quella inizialmente concepita, America’s Most Wanted Painting, e la sua naturale nemesi, America’s Least Wanted Painting. Dopo l’esibizione all’Alternative Museum di New York, il progetto e la ricerca si espandono alle altre nazioni, con altrettante opere destinate ad essere amate e odiate dalle rispettive popolazioni.
Le riflessioni sollevate dal progetto toccano la natura stessa dell’arte, la capacità di un governo di sostituirsi alle persone per decidere il meglio nel loro interesse (presunto), nonchè il necessario tasso di gradimento richiesto dal mercato consumistico in cui siamo immersi: se l’arte dovesse piacere al maggior numero di persone, come ci apparirebbe? E al contrario: che cultura può produrre una società che vive e si lascia governare dai sondaggi d’opinione?

km_musiccdDue anni dopo, nel 1996, Komar & Melamid iniziano un nuovo progetto, estendendo l’idea dalla pittura alla musica: la collaborazione con il compositore Dave Soldier, che contribuirà alla ricerca ed alla stesura dei sondaggi, porta alla creazione di due pezzi: The Most Wanted Song (che dovrebbe piacere a circa il 72-84% degli ascoltatori), e The Most Unwanted Song (che dovrebbe piacere a meno di 200 persone sulla popolazione totale).

Per un approfondimento sulla natura dei due pezzi, riporto le note di David Soldier (1997):

La combinazione favorita (…) comprende un gruppo composto da un numero moderato di componenti (da 3 a 10 strumenti) consistenti in chitarra, pianoforte, sassofono, basso, batteria, violino, violoncello e sintetizzatore, con una voce maschile bassa e voci femminili in stile rock/r&b. Il testo parla di una storia d’amore. (…) La maggior parte degli intervistati desiderano una musica di durata moderata (circa 5 minuti), timbro moderato, ritmo moderato e volume da moderato ad alto, e presentano un profondo disprezzo delle alternative.

La parte del leone è tutta del pezzo destinato ad essere meno apprezzato: è qualcosa di completamente surreale, che si distingue in tutte le sue componenti: durata, strumenti, voci e stili. A suo modo è ipnotico, ma anche esilarante. Personalmente l’ho apprezzata, sebbene sicuramente non si presti ad un ascolto casuale – ciononostante conserva uno strano fascino alieno.
Ma ecco l’efficace riassunto di Soldier, perchè si possa capire meglio a cosa si va incontro:

La canzone meno desiderata dura più di 25 minuti, varia da sezioni ad alto volume ad altre tranquille, tra ritmi veloci e lenti, ed è caratterizzato da timbri estremamente alti e bassi, con ogni dicotomia presentata con transizioni brusche. L’orchestra sarà grande, e presenterà fisarmonica, cornamusa, banjo, flauto, tuba, arpa, organo e sintetizzatore (l’unico strumento che appare tra i meno e i più desiderati). Un soprano canta del rap e canta musica atonale, jingle pubblicitari, slogan politici e musica da ascensore, e un coro di bambini canta jingle e canzoni per le festività. Il testo parla di cowboy e vacanze.

A chi fosse interessato, i due pezzi sono in vendita su CD, a 12,95 dollari.

E finalmente eccoli, in tutta la loro gloria, per il vostro ascolto:

The Most Wanted Music

The Most Unwanted Music

Fonte

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Senza Dimenticare l’Asciugamano

Libri

Come di consueto, anche quest’anno si è svolta la Hitchcon, la convention londinese dedicata all’immortale pentalogia della Guida Galattica per Autostoppisti del mai troppo compianto Douglas Adams. Quest’anno ha visto il festeggiamento del trentesimo anniversario dall’uscita del primo libro, celebrazione che è stata accompagnata da due notizie di tutto rispetto: sulla prima evito scaramanticamente di manifestare entusiasmo, e mi limito alla speranza, mentre per la seconda mi riserbo un certo scetticismo.

La prima notizia è che la BBC ha in cantiere un film basato sui libri del detective olistico Dirk Gently, che in lingua originale sono due e mezzo (purtroppo l’ultimo, The Salmon of Doubt è incompiuto) mentre da noi sono arrivati il primo e il mezzo (nell’omonima raccolta che contiene svariato materiale di Adams) – e sarebbe pure ora, dopo 21 anni, che venisse tradotto The Dark Tea-Time of Soul, anche se ricordo che già per trovare il primo ho dovuto fare i salti mortali (una grande soddisfazione, anche se noto ora che, per una sorta di oscura compensazione, è sparito l’omnibus della Guida… fortuna che mi rimangono i volumi editi da Urania). L’agente editoriale Ed Victor parla di una “sceneggiatura eccezionale”, ma ricorda che i tempi di produzione della BBC possono protrarsi all’infinito. Può consolare il fatto che il produttore del progetto ha definito i racconti come “la più grande opportunità narrativa per la televisione fin dai tempi di Star Trek”.
E la peppa!

And Another Thing...La seconda notizia è invece di natura puramente editoriale, ed è la presentazione di And Another Thing…, sesto libro della pentalogia. Purtroppo non si tratta però di un libro postumo, dato che l’autore non è Adams bensì Eoin Colfer, che qualcuno già conoscerà per la serie di Artemis Fowl. Prima che il sangue degli aficionados cominci a ribollere premettiamo che Colfer è stato autorizzato a procedere da Jane Belson, la moglie di Adams, che il titolo è una citazione da Addio e Grazie per Tutto il Pesce, e che Adams stesso, oltre a prendere in considerazione l’idea di scrivere un sesto libro (o l’inevitabilità della sua realizzazione futura), ebbe modo di dire che “La gente ha detto, giustamente, che Praticamente Innocuo è un libro molto tetro. Ed era un libro tetro. Mi piacerebbe far terminare la Guida su una nota più ottimistica, per cui cinque sembra un numero sbagliato; sei sembra un numero migliore.”
Parte del materiale di The Salmon of Doubt che non sentiva adattarsi bene all’ambientazione di Dirk Gently, sarebbe stato trasferito in quella della Guida – e forse il titolo sarebbe stato proprio quello.

Da parte sua Colfer è entusiasta: “è un’occasione magnifica di lavorare con personaggi che ho amato fin dall’infanzia, e dargli qualcosa di me mentre rimango fedele allo spirito di Douglas Adams.”

Io, che mi reputo un fedelissimo, non riesco proprio a farmela andar giù. E a discapito delle buone intenzioni di Colfer, la Guida è terminata con la scomparsa di Adams, per cui questo, più che un sesto libro, è un nuovo primo libro, accomunabile a qualcosa che è tutto meno che l’opera originale. Un pò di perplessità me la infonde anche l’operazione di marketing associata, che comprende, ad esempio, un sito a cui mandare dei messaggi stile Twitter che sono stati spediti nello spazio profondo il giorno dell’uscita del libro (ovvero lo scorso 12 ottobre). Non lo so, probabilmente Adams l’avrebbe approvata, e magari ci avrebbe aggiunto il suo personale tocco rendendola qualcosa di più peculiare, ma così com’è mi sembra un’iniziativa vuota, senz’anima.
Come se fosse stata celebrata una festa di compleanno senza il festeggiato.

Fonte (1) (2)

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Cerchi su Mosca

Fenomeni Naturali | Russia | World of Weird
Il Cerchio nei Cieli di Mosca

La settimana scorsa ha destato un certo stupore tra la popolazione sovietica il misterioso, immenso cerchio luminoso apparso nei cieli di Mosca, che ha suscitato nelle menti più sfrenate il sospetto che una nave spaziale abbia deciso di fare una visita inaspettata sul nostro pianeta. Sono infatti fioccate le teorie più disparate: alieni, anomalie meteorologiche – naturali o artificiali, inquinamento atmosferico, segni profetici della prossima Apocalisse; lo stesso Nick Pope, ex-analista UFO del Ministero della Difesa americano, è rimasto a bocca aperta.

Secondo l’ufficio meteorologico di Mosca si tratterebbe di un effetto ottico:

Diversi fronti sono passati su Mosca di recente, c’è stata anche un’intrusione di aria (fredda) proveniente dall’Artico, e il sole brillava da occidente – ecco come si è prodotto l’effetto. Se osservate più da vicino, vedrete i raggi solari attraversare le nuvole. Probabilmente il sole stava tramontando quando è stato realizzato il video. Il fenomeno non ha nulla a che vedere con le emissioni delle industrie. Se così fosse avremmo dello smog, che appare solo quando il tempo è tranquillo per lungo tempo. Ma il vento a Mosca è stato piuttosto forte di recente.

Fonte (1) (2)

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18 ott 2009

Aggiornamenti Asteroidali

K1LL5W1TCH | Spazio

A proposito di asteroidi…

Un paio di anni fa avevo accennato ad Apophis, l’asteroide che passerà a distanza ravvicinata dal nostro pianeta in ben due occasioni: la prima il venerdì 13 aprile 2029, e la seconda il venerdì 13 aprile 2036 (nei vecchi post ho scritto 2037, un refuso?) – una coincidenza temporale che manderà in sollucchero i superstiziosi anglosassoni. Il 2008 è stato l’anno di Nico Marquardt, lo studente tedesco che ha tirato fuori un nuovo calcolo delle probabilità nettamente più drammatico, subito smentito dalla NASA. E nei giorni scorsi Steve Chesley e Paul Chodas del Jet Propulsion Laboratory della NASA a Pasadena (California) hanno avuto modo di presentare i risultati dei loro nuovi calcoli in merito alla possibile traiettoria di Apophis.
E sono previsioni rassicuranti.

Apophis è uno di quei corpi celesti che ha subito catturato l’attenzione del pubblico, fin dal momento della sua scoperta, nel 2004. Tecniche aggiornate di elaborazione, e nuovi dati a nostra disposizione indicano che le probabilità di un impatto tra Apophis e la Terra, il 13 aprile 2036, sono scese da 1 su 45.000 a 4 su un milione.
– Steve Chesley

I dati utilizzati da Chesley e Chodas provengono, in gran parte, dalle osservazioni di Dave Tholen e dei suoi collaboratori dell’Istituto Astronomico di Manoa (Hawaii): centinaia di immagini scattate con il telescopio da 88 pollici di stanza sulla cima del Mauna Kea. Altra parte dei dati è stata rilevata invece con il telescopio da 90 pollici dello Steward Observatory di Kitt Peak (Arizona) e dall’osservatorio di Arecibo, in Portorico.

E’ stato previsto anche un nuovo passaggio, nel 2068, e in questo caso i primi calcoli vedono una probabilità di impatto equivalente a 3 su un milione.

Ma c’è ancora tempo per fornire delle previsioni veramente affidabili: gli astronomi confidano nel 2013, quando Apophis sarà ad una distanza di 0,097 UA circa (quasi 14 milioni e mezzo di km dalla Terra), all’interno del raggio dei radar. Secondo il JPL, i dati ricevuti in questa occasione dovrebbero permettere di calcolare la posizione dell’asteroide “almeno fino al 2070″.

Se le cose andassero male (ma suvvia, perchè mai…), la NASA ha calcolato una potenza di impatto di 880 megatoni.
Considerate Tunguska: 10 megatoni al massimo.
Considerate l’eruzione del vulcano Krakatoa: circa 200 megatoni.
La cifra, per quanto allarmante, non dovrebbe causare danni a lungo termini (nuove ere glaciali e cose del genere), ma la sua influenza dovrebbe estendersi a decine di migliaia di kmq. Non è possibile avere stime più precise, dato che tutto dipende dal punto di caduta, dall’angolazione e dalla composizione minerale dell’asteroide.

Ma per quanto riguarda l’appuntamento del 2036, la B612 Foundation (per la protezione della Terra dagli impatti asteroidali), ha elaborato una mappa mondiale che presenta i possibili punti in cui dovrebbe abbattersi Apophis: nel caso colpisca una regione abitata, come ad esempio nel Centro America, potrebbe causare decine di milioni di vittime. Se invece cade in mare, per esempio ad ovest degli USA, potrebbe generare uno tsunami devastante, sicuramente più di quelli osservati finora.

Punti Impatto Apophis

Fonte (1) (2)

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