Sinceramente, c’era un tempo in cui apprezzavo Britney Spears. E’ stato molto tempo fa, nel XX secolo, quando ascoltavo con un certo compiacimento “…Baby One More Time”, sarà per la vivacità pop del brano, sarà per la provocante demise della Spears, che sovvertiva i canoni di castità della tipica uniforme scolastica da istituto cattolico americano.
Nei miei ricordi quel periodo è finito in seguito ad una serie di miei momenti di stupore e sconcerto di fronte alle varie vicissitudini della cantante del Mississipi, dal mistero sulla variabile dimensione dei suoi pettorali, alla guerra di spot contro la rivale Christina Aguilera, alla castità con Justin Timberlake, al film Crossroads.
Ma tutto ciò non era altro che un preludio alla vera dantesca discesa nei gironi dello show business: il festival di lingue in bocca con Madonna (e la Aguilera un pò a fare da carta da parati), il suo matrimonio di 45 ore con l’amico d’infanzia Jason Allen Alexander a Las Vegas, e poi la storia con il non-plus-mediocre Kevin Federline, il devastante e ridicolo video amatoriale (girato da Federline poi) in cui a tavola tenta di spiegare i viaggi nel tempo,
PAUSA DRAMMATICA PER FARE SPAZIO AL SUNNOMINATO VIDEO
FINE DELLA PAUSA DRAMMATICA
il fallimentare reality show (e da tutto ciò salvo i due figli, Sean Preston e Jayden James, dei quali il primo ha rischiato almeno due volte una fine indecorosa a causa delle disattenzioni della madre), e poi il divorzio, e poi l’amicizia con la prostituta più in del momento, Paris Hilton (un modello per milioni di giovani aspiranti prostitute), e via, in giro senza mutande, e poi in clinica per la riabilitazione, e fuori dopo meno 24 ore, e poi si rapa a zero la testa, e poi di nuovo in clinica, e fuori dopo meno di 24 ore, e Federline che cancella il processo per la custodia dei figli, e poi di nuovo in clinica. E per ora, nulla di nuovo.
Dico io, come può andare a finire questa storia? Tutto si può dire, ed in particolare che la volubilità della Spears mi sembra orientata verso il crollo psicologico ed il suicidio – e non glielo auguro. Ma le alternative quali sono? Rapirla, portarla in una comunità montana del Nebraska e lasciatela vivere lontano dalla civiltà e dallo show business?
Magari è una soluzione valida.
Specie se l’alternativa è quella proposta dalla bambolina Britney Shears, che non so come ma starebbe vendendo su eBay ad almeno una cinquantina di euro. Giuro, non so come.
Technorati Tags: Britney Spears