Archivio: settembre 2004


30 set 2004

Quentin & Kermit

Cinema

Kerry R. Thatcher sta girando un nuovo film con i Muppet. Thatcher ha già girato, nel 2002, The Very Merry Muppet Christmas Movie (da noi, Natale con i Muppet), che ha avuto un buon successo e presentava dei cameo del calibro di John Cusack, David Arquette, Whoopi Goldberg e Matthew Lillard. E il cast di Scrubs. Il nuovo film sarà nientemeno che The Muppets’ Wizard of Oz (sbaglio io o c’è un certo fermento intorno a quest’opera negli ultimi tempi?), che avrà come personaggi la cantante R&B Ashanti nel ruolo di Dorothy, un’altra (storica) cantante, Queen Latifah, come sua zia Em, mentre i caratteristici e affezionati Muppet impersoneranno gli abitanti della Terra di Oz: lo Spaventapasseri (Kermit la Rana), l’Uomo di Latta (Gonzo), il Leone (Fozzie l’Orso), e la cattiva Strega dell’Est (Miss Piggy – e chi altri avrebbe mai potuto??)
E se questo non bastasse, sarà presente nel film anche un cameo di Quentin Tarantino, in cui il regista spiegherà a Kermit come va girata la scena iniziale!
[Tarantino Will Next Work with Kermit the Frog]

Amore e Zombi

Cinema | MondoZombie
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Un film di cui potrebbe essere interessante parlare è Shaun of the Dead (di cui è possibile vedere [il trailer], una “commedia romantica con zombie” (come si autodefinisce sul [sito ufficiale], girata dal regista inglese Edgar Wright, già autore di una sit-com di successo in Inghilterra, Spaced, che per ambientazione e stile ricorda molto lo statunitense Friends, ma che, a detta di chi l’ha visto, gode di una maggiore cura televisiva (uso di musiche e angolazioni di ripresa), e di un’umorismo nettamente migliore. Da Spaced, Wright riprende alcuni degli attori con cui ha già lavorato: Simon Pegg e Nick Frost in particolare, che in questo film compongono la coppia protagonista. O meglio, il protagonista è Simon Pegg, nei panni di Shaun, un commesso ventinovenne in un negozio di articoli elettrici, un personaggio “nella media” che viene lasciato dalla sua ragazza e che, nel tentativo di mettere ordine nella sua vita (e nella sua casa, che divide con altre due persone), scopre che Londra è stata invasa dagli zombi, in quello che la televisione ha già battezzato come lo “Z-Day”. Comincia a questo punto l’odissea, sua e del suo amico Ed (Nick Frost, appunto), mentre cercano di portare al sicuro sia l’ex che la madre di Shaun, e di raggiungere il loro pub preferito, il Winchester, che ai loro occhi costituisce una vera e propria oasi di salvezza.

Il sottotitolo del film racchiude un’importante concetto: questo non è, propriamente, un film horror (sebbene verso la fine il tono horror si faccia più accentuato), quanto una commedia, una storia incentrata sui personaggi, che viene colorata e farcita con l’elemento zombi, contribuendo in questo modo a generare sia un’atmosfera comica e grottesca (Shaun e Ed che tentano di affrontare, con i mezzi a loro disposizione, l’orda di morti viventi), nonchè a ridare attenzione ad una certa satira che era già presente nel vecchio Dawn of the Dead di Romero (il cui titolo viene in un certo modo parodizzato da questo): questi esseri lenti e impacciati che vagano senza meta badando solo a cannibalizzare e cannibalizzarsi non sono i morti, ma i vivi.

I commenti sul film sembrano alquanto positivi: i personaggi riescono a provocare una forte empatia negli spettatori, le gag sono effettivamente comiche e le situazioni gradevoli. Shaun of the Dead riesce – almeno agli occhi del pubblico britannico e statunitense – sia come film a sè stante, sia come parodia del genere, e da parodia finisce inevitabilmente nel trasformarsi in un tributo agli zombi movie vecchio stile.

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Astronavi e Ostaggi. Tornano Tutti a Casa.

Attualità | Iraq | K1LL5W1TCH | Spazio
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A quanto mi sembra di capire, la notizia del giorno è il successo del primo volo della SpaceShipOne (SS1), la navicella per voli sub-orbitali progettata e costruita dalla [Scaled Composities], azienda che si fa forte dei suoi principali promotori: Paul Allen, co-fondatore della Microsoft nei tempi che furono, e Richard Branson, fondatore della Virgin. Gente con un numero sufficiente di spiccioli da lanciare per aria.
Secondo la dichiarazione stampa pubblicata sul sito della Scaled Composities, la SS1 si è innalzata fino ad un’altezza massima di 102,7 Km, quando il pilota Mike Melville ha spento i motori per stabilizzarsi sui 100 Km di altitudine. Melville era preparato a tenere accesi i propulsori fino ad un tempo limite di 89 secondi, ma il volo ha richiesto solo 77 secondi, il che potrebbe indicare che la prestazione della SS1 può ancora aumentare.
Per adesso, la cosa certa è che il volo ha garantito il successo per la prima prova dell’[Ansari X-Prize], il concorso internazionale dedicato a chi intraprende la strada del turismo spaziale, e che consegnerà 10 milioni di dollari a chi riuscirà a compiere due lanci nel corso di due settimane, a trasportare tre persone fino ad un’altezza di 100 km ed a tornare a Terra (intera). Il prossimo volo è previsto per il 4 Ottobre.
[SpaceShipOne Surpasses 100 Km Altitude on First X-Prize Flight]

A parte questo, mi preme ricordare il ritorno in patria di Simona Torretta e Simona Pari, nonchè le affermazioni di Ali Al Roz, direttore del quotidiano kuwaitiano Al Rai Al Aam, riguardo la trattativa portata avanti da diplomatici di molte nazioni che si è conclusa con il pagamento di un riscatto di 1 milione di dollari. Soldi che sarebbero stati l’obiettivo iniziale dei sequestratori, e che dovrebbero venire usati per finanziare azioni militari contro gli USA.
Una versione che ovviamente non può venire accettata ufficialmente, perchè getta fango un pò su tutti: su un governo, quello italiano, che non ritira le sue truppe dall’Iraq perchè altrimenti gli Iraqeni capiscono che i sequestri sono punti deboli che è possibile sfruttare per colpire le nazioni che partecipano all’intervento militare blablabla, e che però paga, o lascia che vengano pagati, i riscatti, azione tramite la quale gli Iraqeni capiscono che i sequestri sono punti deboli che è possibile sfruttare per colpire le nazioni che partecipano all’intervento militare blablabla; sulla Croce Rossa Italiana, la cui neutralità verrebbe disintegrata nel momento in cui si scoprisse che è stata parte attiva nella causa. Eppure, come faceva notare l’altro ieri Vittorio Zucconi a Ballarò, non è che ai governi abbia mai fatto schifo la risoluzione del sequestro a colpi di soldoni. Basta puntare l’occhio sulla stessa area geografica e coprire lo spazio temporale da oggi a venti anni fa. Paraocchi permettendo.

E se la teoria del riscatto è tutta campata in aria, come si spiega il cambiamento di direzione della trattativa per la liberazione delle due Simone? Con SUPERLATIVE E STELLARI CAPACITA’ DIPLOMATICHE dei mediatori? Con IMPROVVISE E RADICALI CRISI DI COSCIENZA E FULMINANTE ILLUMINAZIONE SUI CONCETTI DI SACRIFICIO E AMORE UNIVERSALE dei sequestratori?

(Il canale attivato per la liberazione di Pari e Torretta è stato) quello delle altre volte, cioè quello del nostro lavoro. Le 25 persone della Croce Rossa, che sono rimaste a Bagdad mettendo a rischio la loro vita, hanno curato 80 mila persone, di cui 35 mila bambini, dando assistenza ogni giorno a 300 persone. E’ stata quindi la gratitudine e la riconoscenza della popolazione irachena a liberare le due italiane.

Parola di Maurizio Scelli, commissario della Croce Rossa Italiana ([La verità di Scelli sulle ragazze; "Rapite perchè considerate spie"]).

Non diciamo cazzate. E’ stato tutto merito di Elvis.
Perchè Elvis E’ VIVO!

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28 set 2004

Zombi e Tulipani

Cinema | MondoZombie
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Mi ritrovo a scrivere per la seconda un articolo che avevo già scritto, ma che è andato perso in seguito ad un crash dell’editor di testo. E vabbè. L’articolo riguardava la storia del progetto Worst Case Scenario, un film horror olandese prodotto dalla Gorehound Canned Films, diretto da Richard Raaphorst e sceneggiato da Bart Oosterhoorn, che dopo lungo tempo è riuscito a trovare i finanziamenti necessari per venire girato (un budget di 3-6 milioni di €), grazie al supporto di Brian Yuzna (nome ben noto del panorama horror), del quale Raaphorst è un “protetto” (specialmente dopo che ha girato per lui i titoli di testa di Beyond Re-Animator).

Un film da tenere sott’occhio, in particolar modo perchè ritorna ad un certo zombie-style che ultimamente è stato accantonato a favore di stravolgimenti ed esperimenti di vario tipo (e con vari risultati).

Nel caso di WCS abbiamo una trama di supporto dal sensibile tocco surreale, che fonda su certi antichi rancori nazionalisti. Il punto di partenza è costituito, infatti, da una finale della Coppa del Mondo di calcio, Olanda-Germania, durante la quale scoppia letteralmente una guerra tra le due squadre. Guerra che ben presto si diffonde e invade tutta la nazione. Un gruppo di amici decide di fuggire per salvarsi la vita, e si dirigono verso un’isola nel Mare del Nord, giusto per ritrovarsi in una situazione nettamente peggiore: sembra proprio che un’orda di zombie nazisti abbia scelto questo come momento propizio per risorgere dal mare e continuare il lavoro interrotto tanto tempo fa…

Le riprese dovrebbero essere iniziate da poco, e sebbene ancora non sia stata decisa una data d’uscita ufficiale, sembra che il periodo più probabile sia quello di Primavera 2005. Nel frattempo è possibile visitare il [sito ufficiale], ma, ancora meglio, visionare il [teaser promo (26,5 Mb)], che punta a dare una primissima presentazione del film – e c’è da dire che, per quel poco che è possibile vedere (ma parliamo praticamente di un’anteprima), le aspettative non possono che essere ottimistiche.

E ovviamente l’articolo perduto era comunque migliore.

When Holland meets Germany in the World Championship finale SOCCER MEANS WAR, but what you do when you find out THE ONLY GOOD GERMAN IS A LIVING GERMAN?

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27 set 2004

Sonni Tranquilli

K1LL5W1TCH | World of Weird
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Viviamo in un’epoca di grandi eventi e terribili minacce. E spesso non pensiamo neanche a come proteggerci, alle contromisure che potrebbero tornare utili per garantire la sicurezza nostra e dei nostri cari, mentre il mondo viene sconquassato da tragedie, naturali e non, e vengono versati fiumi di amare lacrime.
Si, proprio noi, quegli irresponsabili che rifiutano di mettere mano al portafoglio in nome di quella santa e legittima paranoia cronica che stimola l’inventiva di tante volenterose attività commerciali.
Un attacco terroristico, un bombardamento chimico, ladri, rapitori, assassini, uragani, terremoti e inondazioni.
Cosa c’è di meglio che affrontarli comodamente stesi sul proprio letto?

E allora – papparapà – entra in gioco QUUUUUANTUUUUM SLEEEEEEEPEEEEER!!!
Ebbene si, [Quantum Sleeper] è il letto che vi salverà la vita, è l’oasi di sicurezza che vi consentirà di sopravvivere a qualunque calamità! Dispone di filtri adeguati per l’eliminazione di sostanze biochimiche potenzialmente pericolose, di un sistema di aerazione autosufficiente per escludere – in caso di necessità – lo stesso filtraggio dell’aria esterna. Dispone di svariati sistemi di rilevazione (motion detector, O2 detector, smoke detector…), di una chiusura ermetica a prova d’aria e d’acqua, completa con sistemi di override per i casi di emergenza (gli unici in cui usereste una meraviglia del genere, in fondo), di un elaborato pannello di controllo per la gestione dei sistemi, di un attacco alla rete elettrica (110V) e una batteria di backup.

Ma il Quantum Sleeper non è solo protezione, è anche comfort! Del resto, se proprio bisogna sopravvivere, sarà meglio farlo con un certo stile, senza rinunciare alle comodità di cui disponevamo prima in casa! E allora ecco entrare in azione il riproduttore CD, lo schermo DVD con inclusa la possibilità di connetersi ad un PC, il frigorifero ed il forno a microonde, la disponibilitàà di usare telefoni cellulari, CB e radio a onde corte, specchi monoriflettenti per poter guardare cosa avviene all’esterno – ma senza venire notati, ed un utilissimo dispositivo per l’eliminazione dei rifiuti.
Come potete non tenere un Quantum Sleeper in casa, magari in cantina, in quell’angosciosa attesa che vi separa dall’inevitabile catastrofe – che tanto prima o poi deve arrivare? Come potete non aspettare con ansia il momento in cui verrà messo in commercio, alla modica cifra di 160 mila dollari? Con la possibilità di goderne SUBITO i vantaggi, ancora prima che i 4 Cavalieri dell’Apocalisse si parcheggino sul vostro tinello! E potrete ridere in faccia a quelli che si sono comprati un bunker anti-atomico negli anni ‘50!

Loro erano solo dei pazzi paranoici, dopotutto!

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23 set 2004

Guest Star: Pyramid Head

BeeTLe BeTHLeHeM
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Domani sveglia alle 6 (almeno). Si parte e si va a Modena per la fiera ludica [ModCon 2004]. Ritorno previsto per domenica pomeriggio (spero). Un fuggevole e piacevole log-out per il fine settimana. Ogni tanto ci vuole.

22 set 2004

Prendo Nota

BeeTLe BeTHLeHeM

Sembra che questo sia un periodo particolare, e lo dico pensando ai sogni che mi capita di fare ultimamente: a differenza di quanto mi accadeva di solito, invece di fare molti sogni semplicemente “strani”, ne faccio pochi, pochissimi, ma molto più significativi – anche se preferisco tenere per me le mie interpretazioni, almeno finchè rimangono strettamente legate alle mie produzioni oniriche… Mi trovo all’interno di una stanza. Sono seduto, accanto a me è seduta mia madre. Da una finestra aperta entra luce bianca. C’è qualcun altro nella stanza, ma è fuori dal mio campo visivo.
Sento qualcosa nella mano sinistra. La osservo, con il palmo rivolto verso l’alto, e scopro che dal centro è spuntato quella che sembra una gemma (botanicamente parlando). Di lì a pochi secondi la gemma sboccia in un fiore dai colori chiarissimi i cui petali si aprono sul palmo. Pochi petali larghi.
Mia madre dice qualcosa del tipo: “E’ buddista”.
Io non posso fare altro che osservare ciò che succede, completamente preso dal “rumore” che continuo a sentire appena sotto la pelle del palmo.
Dopodichè, dal centro del palmo sboccia e cresce una margherita.

21 set 2004

Pochi. Troppo pochi.

BeeTLe BeTHLeHeM

Non credo che procreare sia un obbligo. Nè che procreare sia l’unica azione che permetta di sentirsi “veri” esseri umani. Di certo costituisce una realizzazione personale, sia per l’uomo che – naturalmente in quantità enormemente maggiore – per la donna. Ma penso anche che l’impulso a procreare possa essere uno scudo, una barriera per escludere altri problemi, per evitare di affrontare un vuoto interiore, una cecità verso altri orizzonti con i quali affermare la propria identità e la propria personalità.
Credo che procreare sia un diritto. La responsabilità personale invece dovrebbe essere un dovere, ma, ahimè, è proprio quella che manca, e in dosi massicce.
Attualmente (e con questo intendo ORA) la popolazione mondiale è costituita da circa 6 miliardi e 460 milioni di persone. Al ritmo attuale, il 10 aprile 2010 “sfonderemo” la soglia dei 7 miliardi [World Population].
Per contenere la crescita, propongo la sterilizzazione di tutti quelli il cui reddito annuo superi gli 80.000 €. Se poi supera i 200.000 € si può anche passare alla castrazione vera e propria. Controllo delle nascita, economia fluida e continuamente in movimento, e ben sapendo che i geni dell’idiozia si trasmettono meglio quando coadiuvati da uno stato di eccessivo e prolungato benessere, freniamo la devastante degenerazione del pool genetico umano. Un vero e proprio toccasana, insomma.
Facciamo un referendum?

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