Dato che l’ultima micro-cernita di freeware comparsa sul NeuRoGRiLL risale alla fine dell’anno scorso, ho deciso di frugare un attimo in mezzo ai miei archivi alla ricerca di una manciata di giochi (vecchi e meno vecchi) da raccomandare. E ci tengo a precisare che non c’è tema preciso o filo comune che li leghi (a parte il fatto di essere non-commerciali). E’ una raccolta dal gusto puramente entropico.
BLOODY ZOMBIES
Salvare la propria amata non dovrebbe essere un problema, nonostante la massa di zombi verdastri che il protagonista deve superare indenne. Per fortuna può contare sull’ausilio di un’affezionatissima e performante falciatrice, capace non solo di trasformare i suddetti non-morti in tsunami di sangue, ma utile anche come mezzo di propulsione verso altezze insperate.
10800 ZOMBIES
E’ retrò nella grafica, e minimale nelle dimensioni (ma è presente una modalità fullscreen). E’ veloce, senza fronzoli. Si salta e si spara e, come dice l’autore, è come un buon platform dovrebbe essere. Giudicate voi.
JUMPMAN
Parlando di salti, ecco un altro platform nel quale la nostra sopravvivenza è minacciata da creature dai pattern prevedibili (ma non per questo facili da evitare) e da una difficoltà sempre più alta con il passare dei livelli. Per fortuna, oltre a poter zompettare prodigiosamente, il nostro protagonista può (non sempre) ruotare l’intero layout di livello – con tutte le conseguenze che ne possono derivare. La frustrazione viene alterata (in che direzione è difficile dirlo – a me scatena un’immotivata ostinazione) dal numero illimitato di vite a disposizione. E il dettaglio dei livelli successivi già “pronti” sullo sfondo mi fa pensare ad un mondo pre-esistente che attende il mio arrivo e non viene generato dal nulla ogni volta che supero un livello… ma questo è un altro discorso.
I WAS IN THE WAR
Sicuramente non è rappresentativo di quel meme che appartiene universalmente alle generazioni che hanno vissuto il XX secolo nel pieno dei suoi sconvolgimenti bellici, eppure questo continuo e monotono avanzare in mezzo ad un esercito nemico che ci manda contro soldati, missili, carri armati, elicottero e quant’altro, da evitare esclusivamente tramite salti tempestivi e capovolgimenti provvidenziali, ha un tono quasi ipnotico, specie nel lento ma inesorabile cambiamento nelle dimensioni del protagonista.
SOUP
Lo giuro, non posso dire altro se non che NON HA SENSO. Ma riesce ugualmente ad affascinarmi in una maniera che non posso descrivere, pescando nel mio animo il godimento di un’atmosfera particolarmente aliena e incomprensibile. Eppure non si fa altro che camminare contro i bordi degli ambienti finchè non finisce tutto.
Se c’è qualche cosa di più, è fin troppo recondito.
TYPOMAGIA
Ovvero quando le parole contengono energia, e non solo in senso esoterico-magico. In questo caso le nostre capacità dattilografiche ci permettono di incrementare una riserva di mana con la quale evocare creature e incantarle con attributi speciali, per spedirle contro la vostra nemesi laterale, di cui annullare il territorio.
Minimale, ma non privo di un certo fascino.
E, come si può facilmente immaginare, è keyboard-only.
CLASSIC NIGHT
Mi avvio verso il termine della serie con questa particolare avventura selenica, che mi sento di raccomandare anche se non sono ancora stato in grado di giocarci in maniera approfondita (soprattutto perchè sul mio pc procede ad una lentezza a tratti esasperante): lo stile grafico è allettante, il background sono è classico, e il concept – aiutare la Luna a brillare più del Sole raccogliendo luce e accendendo lampioni – si sposa perfettamente con tutto il resto.
MMORPG TYCOON
E chiudo con un gestionale del quale approvo l’originalità, dato che è ambientato nientemeno che nel mondo dei MMORPG che tanto calcano la scena negli ultimi tempi. L’interfaccia grafica è piuttosto semplice, ma aldisotto si muove più di quanto lasci intendere – almeno a quanto dice l’autore, di cui vado a riportare la presentazione del gioco pubblicata sul TIGForum.
Congratulazioni, siete il nuovo proprietario della Shadisoft Software, l’ultima software house ad essere andata in bancarotta quando il loro nuovo eccitante MMORPG non è riuscito a catturare l’attenzione del pubblico! Con uno staff completo di sviluppatori, designer e artisti pronti ad eseguire ogni vostro capriccio, dovrete capovolgere le sorti della compagnia e trasformare il vostro MMORPG nel più popolare del mucchio!
Nel gioco avrete la possibilità di dividere il mondo in zone a seconda dei range dei livelli, settare e modificare la potenza dei giocatori disponibili e delle classi dei mostri, creare e spostare città, punti di respawn, aree di partenza, quest principali, assumere e licenziare dipendenti, impostare il costo d’abbonamento al gioco… e altre cose.
In termini di contenuto generato proceduralmente, il game genera il contenuto basandosi sul nome che il giocatore dà al MMORPG, ed include:
- la geometria del mondo del MMORPG (oceani, continenti, il nome delle regioni ecc.)
- le impostazioni iniziali del MMORPG che si eredita (e può venire modificato)
- tutti i giocatori simulati e le loro attività preferite in un MMORPG
- i giocatori disponibili, le classi dei mostri e le loro caratteristiche
- i MMORPG rivali ed i loro giocatori
- varia grafica collaterale di sfondo.
L’idea è interessante (come del resto può esserlo per me qualsiasi cosa includa algoritmi procedurali), come la simulazione collaterale dei giocatori coinvolti. Peccato che il suo sviluppo (costellato da nuove intuizioni e features da includere) non proceda in maniera continuata, anzi se non sbaglio è fermo da un pò di tempo.
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