Archivio: Italia


14 apr 2008

…e Tutte le Pecore Applaudirono

Attualità | Italia

La differenza tra una democrazie e una dittatura è che in una democrazia prima voti e poi obbedisci agli ordini; in una dittatura non devi perdere tempo a votare.
– Charles Bukowski

Per la legge dell’alternanza del Partito Unico, prima rovina un pò il paese Berlusconi, poi rovina un pò il paese Prodi, e adesso, secondo logica, torna la palla a Berlusconi, giusto per mantenere viva l’illusione che in Italia esista almeno un bipartitismo all’americana.

Ed è proprio un’illusione di democrazia, la nostra, che tanto le divisioni e gli antagonismi politici servono solamente a far perdere tempo al popolo in dispute sterili.
E’ un trucco vecchio di duemila anni. Gli antichi dicevano: “Dividi et Impera”.
Se convinci la gente che il problema è in chi non la pensa come loro (magari aggiungendo un pizzico di fanatismo), non si accorgeranno che il problema sei TU.

Ideologie non ce ne sono più. Sono rimaste solo le chiacchiere, e a chiacchiere sono bravi tutti. Specialmente i Veltrusconi – che è una gran brutta parola, ma spiega efficacemente il concetto. Volendo usare altri termini, basta pensare ai nomi PD e PDL: sembra fatto apposta per creare confusione – o per eliminarla del tutto. Scegli chi vuoi, siamo sempre noi.

E come sempre, scampiamo a un gruppo di criminali (ovvero ad un Veltroni che faceva semplicemente da scudo per un Prodi-Rasputin ormai troppo impopolare per associare la sua faccia a qualcuno o qualcosa) per metterci nelle mani di altri criminali. Non c’è speranza, quella ormai è rimasta solo nelle teste di chi crede alle favole, o alla politica (che sono la stessa cosa, tranne che per la politica non c’è morale).
Il vero cambiamento non è ancora avvenuto.

Per cui ci toccheranno chiacchiere sul Ponte sullo Stretto di Messina (perchè non abbiamo problemi più importanti in Italia), chiacchiere sulla TAV (un mostro stupraItalia e mangiasoldi a cui vogliono bene sia Berlusconi che Prodi, in perfetto accordo), chiacchiere su tasse ridotte e pensioni aumentate (diminuiscono le entrate dello Stato ed aumentano le uscite: miracolo o falsificazione di banconote?), e soprattutto la felice categorizzazione di ogni non allineato al sistema con termini come “terrorista eversivo anarchico”.
Ma, in fondo, niente di nuovo.

In bocca al lupo a tutti.

06 gen 2008

Immondizia /2

Attualità | Italia

Oltre all’articolo di Saviano ne aggiungo anche un altro, apparso sul sito del Corriere della Sera, sempre sull’emergenza rifiuti, stavolta per mano di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, autori de “La Casta”. L’inquinamento, i consorzi, i finanziamenti finiti chissadove e il malaffare generale.

Il «call center spazzatura»

P.S.
Nel frattempo i politicoidi continuano a parlarsi addosso, perchè è abitudine del politico italiano quella di parlare sempre e comunque del potere proprio, del potere degli altri, e della via più veloce per acquisire più potere, a scapito di tutto il resto.

Tutti a parte Mastella che dichiara: “Dietro la folla che protesta c’é la mano della camorra” (fonte: ANSA). Ed io che credevo che quella mano si trovasse dietro agli appalti ed alle compagnie di smaltimento dei rifiuti…

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05 gen 2008

Immondizia

Attualità | Italia

E’ comparso, sul sito di Repubblica, un articolo scritto da Roberto Saviano, autore dell’ormai celebre “Gomorra”, sul problema dello smaltimento dei rifiuti, la sua influenza sulle malattie oncologiche e le malformazioni fetali, le sue connessioni tra criminalità e potere pubblico.

Imprese, politici e camorra – ecco i colpevoli della peste

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10 set 2007

Tutto va Bene, va Tutto Bene

Attualità | BeeTLe BeTHLeHeM | Italia

Lo scorso week-end mi ha visto piuttosto impegnato sul fronte lavorativo, con 14 ore di straordinario distribuite tra sabato e domenica, mentre tanta popolazione di Roma e dintorni si preparava alla ormai consueta Notte Bianca, di cui io serbo giusto due concetti ormai inscindibili da questa manifestazione: la pioggia ed un black-out – che quest’anno non si sono fatti sentire.
Dovrei dire “per fortuna”, ma tanto io non ci sarei andato comunque.
E la settimana non comincia bene, specie se scopri che l’hard disk su cui conservavi gli appunti lavorativi di sei mesi ed altro ancora che non ricordi (o non vuoi ricordare) è improvvisamente FUBAR! (un elegante acronimo sul quale eviterò di far luce). Al 90% sono convinto che tutte le ultime modifiche alle varie applicazioni su cui ho lavorato sono già nel repository aziendale, ma naturalmente non è abbastanza.

Mi dispiace anche essermi perso il V-Day di Beppe Grillo, un’occasione d’oro per chi non si riconosce, super partes (o partitis – e sia chiaro che non ricordo nulla di latino) nelle meccaniche e nei costituenti della politica italiana contemporanea. Una massa “invisibile” che è stata prontamente bollata come “antipolitica”, un termine di cui ho fatto anch’io uso in passato, ma che all’improvviso si è trasformata in un marchio che puzza di forte connotazione negativa, ad un passo – e forse solo uno – da “dissidenti” (direttamente dall’URSS di tanti anni fa).

E all’improvviso la classe politica è sconvolta – anche se non ho capito bene quale intensità ed estensione abbia il fenomeno, e parla (come sempre) per bocca di un’irrinunciabile Pierferdinando Casini, che non esita a parlare anche per sentito dire, senza verificare le fonti nè l’accaduto, prendendo (e come no) le difese dello stesso apparato che è il suo habitat naturale.

Una manifestazione di cui dovremmo vergognarci perchè è stato attaccato Marco Biagi.

E’ stato attaccato Biagi che invece andrebbe santificato
– Pierferdinando Casini

Fonte: La Repubblica (1) (2)

A parte il fatto che è comune abitudine della razza umana quella di santificare (a prescindere) i morti, resta il fatto che la legge Biagi di danni ne ha fatto. Lavorare con un co.co.pro sulle spalle non aiuta l’autostima, questo lo posso dire per esperienza personale. In ogni caso Schiavi Moderni, la raccolta di storie horror-lavorative compilata da Grillo, è liberamente scaricabile, e merita almeno un’occhiata. Certe storie vanno ascoltate.

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05 giu 2007

We Are the Boss of YOU!

Attualità | Italia | Paranoia & Sorveglianza

Sembra proprio che nessuno, all’interno della nostra classe politica, sia immune alla tentazione di esibirsi, periodicamente, in un rigurgito autoritario/totalitario. A riprova del fatto che le vecchie ideologie si stanno assottigliando sempre di più, trasformandosi in mascheroni che nascondono, più che altro, un comune desiderio di preservare lo status quo “più conveniente” – e forse anche la segreta ambizione di minimizzare il più possibile il dissenso popolare.

Non mi sembra strano, quindi, che di volta in volta vengano a galla delle indicazioni, dei segnali “suggeriti” più che “dichiarati”, che tendano ad unificare il corpo della protesta che è dentro ogni cittadino insoddisfatto con quelle ramificazioni estremiste più facilmente condannabili, da sinistra a destra e oltre. Movimenti più radicali e violenti che nonostante costituiscano, a ben vedere, una minoranza rispetto ai manifestanti più civili, sembrano godere – a detta dei nostri affettuosi sorveglianti – di un potere e di una capacità di infiltrazione straordinaria.
Incidenti, nel corso di manifestazioni passate, ne sono capitati, ma questo è un altro discorso: l’obiettivo è la creazione di uno standard linguistico e concettuale secondo cui “manifestante” sia un sinonimo di “terrorista” o di “eversivo”.

Sto esagerando?

Non mi sorprenderei se nel prossimo autunno anarco-insurrezionalisti, marxisti-leninisti, settori dell’autonomia operaia e del sindacalismo di base si rovesciassero sulle manifestazioni sindacali con il proposito più o meno concordato di deviarle dal loro naturale alveo democratico.
Giuseppe Pisanu, 2004, al tempo Ministro dell’Interno.

Fonte: Repubblica

Non sorprende neanche il fatto che Pisanu sia attualmente senatore di FI, naturalmente. Specie considerando come poi ha appoggiato le dichiarazioni di Berlusconi riguardo ai contestatori, pacifici e non (ma è tutto un fascio) della Val di Susa che si sono opposti alla TAV: un allarme rivolto contro “i gruppi dell’estrema sinistra, dell’area antagonista e dell’anarco-insurrezionalismo.”

Destra, sinistra. Sinistra-destra.

La spina nel fianco della sinistra è senza dubbio il “raddoppio” infame della base NATO di Ederle, operazione ben voluta da Berlusconi ed appoggiata poi da Prodi. Entrambi hanno agito, a loro dire, per il bene delle nostre relazioni estere con gli USA. Alla faccia della popolazione scontenta, preoccupata, arrabbiata. Il referendum promesso non c’è stato, e alle contestazioni popolari ha risposto addirittura il presidente Napolitano con un tono che a tratti sa veramente di autoritario/totalitario.

Per quanto legittimi e importanti siano anche i canali del conflitto sociale e delle manifestazioni di massa e di piazza, è fuorviante la tendenza a farne la forma suprema della partecipazione e, retoricamente, il sale della democrazia.
Qualunque tema e problema sia in questione, interessi e appassioni strati più o meno larghi dei cittadini e li muova magari alla protesta, è nel riconoscimento della rappresentatività delle istituzioni elettive e delle relative sedi di decisione democratica che ogni forma di partecipazione deve trovare la sua misura.
Se si nega questo ancoraggio delle istituzioni si può scivolare nella suggestione della violenza come matrice delle decisioni invocate da aggregazioni e mobilitazioni minoritarie. E di lì nell’impossibilità di prevalere per questa via, si può compiere il passo verso la degenerazione estrema del terrorismo.

Il sottotesto mi sembra abbastanza evidente, ognuno può trarne le sue conclusioni.
Siamo noi ad essere capricciosi, un pò voltagabbana, forse ciclotimici e facili prede di istinti distruttivi e – misericordia! – terroristici.

Se non altro Prodi ha il pregio di limare via alla perfezione gli spigoli acuti e taglienti dai suoi discorsi. Questo però non basta e rendere trasparenti i contenuti. Anzi, in un certo qual modo il contrasto tra l’opinione e l’esposizione tende a farli risaltare di più. Questa è stata la sensazione che ho provato nel corso dell’ultima contestazione anti-Ederle, a Trento, durante il Festival dell’Economia, dove il premier ha detto e ribadito:

Qui è stato fatto soprattutto un discorso sull’aspetto urbanistico, e su questo chiamano anche le autorità locali ad avere un ruolo. Mentre dal punto di vista del Paese, ripeto, la decisione è stata presa ed è una decisione che noi manteniamo.

Fonte: Repubblica

Poche righe, due concetti essenziali: il primo è sminuire, definendo la protesta come un bisticcio di ordine condominiale, al livello di un litigio su un parcheggio riservato. Poco importa che il punto focale sia una base militare. E qui si passa al secondo concetto: ciò che è fatto, è fatto. E’ inutile stare lì a dire, a fare, a urlare o suonare trombe o tamburi. Ogni vostro suggerimento sarà accuratamente ignorato.

Nel corso della storia del nostro pianeta abbiamo avuto diverse glaciazioni.
E ci sono degli studiosi che affermano che non sono le glaciazioni ad essere degli eventi eccezionali, ma che siamo noi a vivere in un momento di pausa tra due glaciazioni.
Analogamente, qualche giorno fa, ho letto di qualcuno che affermava che, in fondo, potremmo definirci come appartenenti ad una dittatura che ogni cinque anni ha uno sprazzo di democrazia.
Ma per la dittatura c’è sempre tempo. Anche se le condizioni attuali non promettono affatto bene. Se avessi tempo vorrei indagare sulle circostanze nazionali che in passato hanno contribuito alla salita al potere (e allo sconsiderato appoggio popolare) di un governo totalitario nel passato. Ma non so perchè mi viene da pensare che ci troverei alcune similitudini con la nostra realtà attuale…

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13 mag 2007

Delle Cose che Dicono i Politici /2

Attualità | Italia

Illuso, io, a credere di aver esaurito l’argomento Family Day senza qualche conclusione ridicola.
Le bocche dei politici italiani sono sempre in movimento, e sempre più prolifiche di un generatore di spam.

sandrobondi.pngSandro Bondi (Forza Italia):
I Dico non passeranno, la maggioranza li ha già affossati.

isabellabertolini.pngIsabella Bertolini (Forza Italia):
Ieri gli italiani hanno detto di no a Prodi e ai suoi Dico.

La novita è: Forza Italia ridefinisce il concetto di “maggioranza”.
Secondo la Questura a San Giovanni sono arrivate 200-250 mila persone.
Per Savino Pezzotta i partecipanti sono più di un milione (ma non chiedere al macellaio se la sua carne è buona).
Il solito balletto di cifre, chi tira da una parte, chi tira dall’altra. Ma anche se fossero un milione, teniamo solo presente che in Italia siamo circa 59 milioni, e che gli elettori alle politiche dell’anno scorso sono stati circa 38 milioni per la Camera e circa 34 per il Senato.
Parliamo del 3%. La maggioranza. “Gli italiani”. Me ne ricordavo di più, di italiani.

robertocalderoli.pngRoberto Calderoli (Lega Lombarda):
Ieri Adamo ed Eva hanno battuto Adamo e Giuseppe con un netto e indiscutibile 6-0. Fassino e il Palazzo non hanno capito che di piazza ieri pomeriggio ce ne è stata una sola, perché per fortuna i normali sono la stragrande maggioranza nel Paese mentre i diversi un’esigua minoranza.

Calderoli deve aver inspirato un pò troppo gas esilarante nel suo studio dentistico. Mi chiedo quand’è che comincerà a scendere in strada vestito da contadino con torcia in una mano e forcone nell’altra – la demise più adatta al tono dei suoi provvidi interventi.
Ovviamente quando parla di “normali” non si riferisce a sè stesso, per modestia, lui che è metà-uomo metà-Gumby (e no, non parli del Gumby che magari vedevate quand’eravate più piccoli).

Fonte: Repubblica

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21 feb 2007

Daje Francè!

Italia | Società
icetriolo.png

La Landor Associates, prestigiosa compagnia di design, ha vinto il concorso indetto dal Ministero dei Beni Culturali, presieduto da Francesco Rutelli, per l’ideazione del nuovo marchio di promozione del turismo e del sistema Italia.

è composto dalle lettere ‘it’ disegnate con una curva morbida, che evoca movimento, flessibilità e fantasia. La ‘i’, di colore nero, nel carattere richiama il mondo classico e la tradizione italiana. E’ sovrastata da un punto di colore rosso. La ‘t’ è verde, per rafforzare l’immagine di un Paese ricco dal punto di vista naturalistico e, al tempo stesso, completare il tricolore, rendendo inequivocabile il riferimento all’Italia. Il carattere usato per le altre lettere della parola ‘Italia’ esprime modernità. Il fondo del logo è completamente bianco.

Si, devo concordare anch’io, la Landor ha colto nel segno lo spirito italiano che ci ha contraddistinto nel XX secolo. Semplicità, chiarezza, ed un messaggio universale, il tutto racchiuso in un logo di immediata comprensione.

Un cetriolo. Io non ci avrei mai pensato.

Fonte: ANSA

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18 feb 2007

Delle Cose che Dicono i Politici

Attualità | Italia

maracarfagna.pngMaria Carfagna (Forza Italia):
“Per volersi bene il requisito fondamentale è poter procreare”
trad.: Il maschio dimostra il suo amore alla femmina ingravidandola.

romanoprodi.pngRomano Prodi (Ulivo):
“Il governo ha detto e continuerà a dire i suoi sì e suoi no in coerenza con le linee generali di politica interna ed estera che si è impegnato ad attuare con le componenti della maggioranza che lo sostiene, componenti che hanno approvato e sottoscritto un programma di legislatura che non sarebbe degno di questo nome se cambiasse orientamento sotto la spinta di una manifestazione pure legittima e importante.”
trad.: E’ stata una bella e inutile manifestazione.

silvioberlusconi.pngSilvio Berlusconi (Forza Italia):
” Sono molto triste perche’ mentre voi giovani siete a Napoli a discutere dei temi della liberta’, migliaia di manifestanti sfilano a Vicenza contro gli Stati Uniti.”
trad.: Pagherei oro per abitare vicino ad una base NATO con una cinquantina di testate atomiche.

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