2009 Resume (parziale) /3
K1LL5W1TCH | SpazioI fisici affermano che i livelli di energia prodotti dall’LHC sono insufficienti per creare i nano-buchi neri di cui si è parlato molto (non senza un certo spirito di sensazionalismo) nei mesi scorsi. Se una cosa del genere avvenisse durante le prossime accensioni dell’LHC, significherebbe che qualcosa sta fornendo una spinta gravitazionale in più – e secondo una teoria potrebbe trattarsi di un universo parallelo dal quale questa energia “filtra” nel nostro, dando luogo a fenomeni ancora non spiegati come la materia e l’energia oscura, che costituirebbero la maggior parte del Cosmo.
Questo potrebbe spiegare anche la natura del Grande Attrattore, l’ignota forza a 250 milioni di anni luce dal nostro sistema solare che sta tirando verso di sè tutta la Via Lattea e decine di migliaia di galassie, ad una velocità di 22 milioni di kmh. Una concentrazione di materia della grandezza di circa 400 milioni di anni luce che si trova all’interno del cosiddetto Ammasso della Norma (Abell 3627).
Lo scorso 10 settembre la NASA ha testato al pieno della sua potenza il motore principale del razzo Ares I, il DM-1. La prova è stata diretta dalla ATK Space Systems all’interno delle strutture nei dintorni di Promontory, nello Utah. E’ il secondo test – il primo, effettuato il 10 marzo, ha generato una fiammata lunga 61 metri. L’Ares I è destinato a sostenere il lancio della navicella Orion, che entrerà in servizio dopo che verrà dimesso lo Space Shuttle, il prossimo anno. Un nuovo test del DM-1 è previsto per l’estate del 2010. Nel video, l’accensione avviene a 1:51.
Il sito Chromoscope offre l’opportunità di dare uno sguardo alla Via Lattea tramite la visuale fornita da svariate lunghezze d’onda, dai raggi X all’infrarosso alle onde radio.
Durante lo scorso novembre è stata rilevata l’entrata nell’atmosfera di ben due meteore accompagnate da una luminosità fuori dal comune: la prima in America, nello Utah, il 18 novembre. La seconda invece in Sudafrica, il 21 novembre 2009: la sua grandezza stimata è quella di un pallone da rugby e dovrebbe avere colpito il terreno oltre i confini settentrionali della nazione, mostrandosi visibile come un’enorme palla di fuoco verde. Entrambe le meteore sono state viste da centinaia di persone, e la loro entrata in scena ha illuminato il cielo a giorno.
Concludo con due esaurienti InfoGraphic: il primo è lo storico di tutte le missioni spaziali che hanno avuto come destinazione il Pianeta Rosso, mentre il secondo illustra gli ultimi cinquanta anni di esplorazioni spaziali.
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