Da una parte, abbiamo il 150esimo anniversario dalla pubblicazione de L’Origine della Specie di Charles Darwin. Che ha fornito al popolo Vaticano l’opportunità di tenere una conferenza di cinque giorni presso l’Università Pontificia Gregoriana, durante la quale è stata promossa l’idea che fondamentalmente la teoria evolutiva di Darwin non va poi così contro la concezione cattolica, anzi, le può essere complementare, dato che in fondo gli organismi possono pure evolversi – l’importante è ricordare che sono stati creati da Dio. E’ questo, bisogna prenderne atto, è il massimo a cui possono arrivare mantenendo il legame con il loro sistema di valori.
Ma non solo: si è anche parlato dell’Intelligent Design, ma solo come “fenomeno culturale”: una presa di posizione volta anche a prendere le distanze da una frangia piuttosto estremista e che riesce benissimo nei suoi tentativi di rendersi impopolare, sarà perchè cresciuto nel paese delle grandi opportunità, e anche delle grandi boiate (ma anche noi non scherziamo mica in fondo).
Fonti (1) (2).
E fin qui va bene. C’è voluto tempo, ma abbiamo un risultato, anche doppio, volendo. Non è male. Proprio niente male. Ma dato che ogni medaglia ha il suo rovescio, anche in questo caso le buone notizie hanno delle eccellenti nemesi.
La prima è l’articolo dell’Osservatore Romano che, per la Festa della Donna, osserva (si dice tra il serio ed il faceto, ma quanto l’uno? e quanto l’altro?) che lo strumento di maggiore peso nell’emancipazione femminile del XX secolo è stata la lavatrice. E’ un’affermazione a doppio taglio: da una parte consideriamo che l’abbandono del lavaggio a mano al fiume vicino casa – acqua gelata, mani screpolate, dolori di schiena ecc. – a favore del cestello e della centrifuga possa aver permesso alle donne di guadagnare tempo personale, di staccarle dal mero impiego fisico e servile ai lavori di casa (anche se a detta tutta, non ho mai notato tutta questa scarsità di lavoro casalingo – anzi). Ma a parte il fatto che la lavatrice è comunque uno dei simboli della brava famiglia di stampo patriarcale, strettamente associata a quei “luoghi” in cui una certa tradizione popolare vorrebbe relegare la donna, allo scopo di sfornare eredi maschi e rassettare le lenzuola, non aiuta neanche affermare che l’inventore della lavatrice è un teologo tedesco di Ratisbona (Jacob Christian Schaeffern). Anzi, visto il punto di vista sulla donna su cui si è fatta forza proprio la Chiesa Cattolica nell’ultimo paio di millenni (in pratica si salva solo la Madonna), l’attenzione alla lavatrice assume un aspetto tutt’altro che lusinghiero.
Fonte.
13/03/2009 – UPDATE
Abbiate fede, novelli Tommaso, perchè potete toccare con mano (digitale) la versione PDF del numero della testata che ospita il suddetto articolo, e per chi ha occhi per vedere e non ostruiti da travi, ecco anche un opportuno ingrandimento con dettaglio evidenziato.

Ma naturalmente c’è di peggio. Non è la prima volta. Non sarà (purtroppo) l’ultima. E peggio ancora, sembra quasi che nascona una sponsorizzazione divina.
Alcuni giorni fa, nello stato brasiliano di Pernambuco, una ragazzina di nove anni è stata portata all’ospedale a causa di forti dolori alla pancia. E lì i dottori hanno scoperta che era incinta di due gemelli da quattro mesi.
Il responsabile è il suo patrigno (23 anni), che abusava di lei da tre anni, e per non lasciare niente di intentato approfittava anche di sua sorella handicappata, 14 anni.
Comunque, la madre della bimba ha autorizzato l’aborto per la figlia.
E per tutta risposta l’arcivescovo della zona, Josè Cardoso Sobrinho, ha scomunicato la madre ed i medici coinvolti.
La legge di Dio è superiore a qualsiasi legge umana. Per cui se una legge umana… è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha valore.
– Jose Cardoso Sobrinho
Ahi ahi ahi. Queste cose non si dicono. Ma questo in fondo, dovrebbe essere il vero cuore religioso di ogni credente. Abramo, in cuor suo, non era forse convinto che uccidere suo figlio fosse la cosa giusta da fare, per manifestare la totale ubbidienza al suo Signore? E succedesse oggi, quale legge umana lo fermerebbe? Solo la mano divina avrebbe potere – ma in primo grado la convinzione dev’essere PURA e INCONTROVERTIBILE.
Ma lasciamo perdere il fondamentalismo, per quanto possibile.
Anche perchè Sobrinho ha qualcosa da dire pure sul patrigno stupratore pedofilo.
E’ un crimine orribile… ma l’aborto – l’eliminazione di una vita innocente – è ancora più serio.
–Jose Cardoso Sobrinho
Quindi tra un aborto ed uno stupro pedofilo vince l’aborto.
E di gran lunga, perchè il patrigno NON è stato scomunicato. Se condannato sconterà 15 anni di carcere, ma può stare tranquillo: il Paradiso lo aspetta a porte spalancate. E che bella compagnia si prospetta!
Ovviamente Sobrinho è stato sommerso da una valanga di critiche. Primo fra tutti il presidente brasiliano Lula: “Come cristiano e come cattolico, sono profondamente addolorato da un tale atteggiamento conservatore da parte di un vescovo della Chiesa Cattolica. I dottori hanno fatto ciò che dovevano fare: salvare la vita di una bambina di nove anni. In questo caso la professione medica aveva più ragione della chiesa.”
Uno dei dottori ha dichiarato al network Globo: “La gente vuole una chiesa piena di perdono, amore e pietà.”
E il ministro alla Sanità, Jose Gomes Temporao, aggiunge: “Due cose mi colpiscono: l’assalto alla ragazzina e la posizione di questo vescovo, veramente deplorevole.”
Povero Sobrinho! Fortuna per lui che lo stesso Vaticano è accorso in suo aiuto, grazie alla persona del capo della Congregazione Cattolica dei Vescovi, il Cardinale Giovanni Battista Re, che ha dichiarato a La Stampa (l’articolo originale non l’ho ancora trovato):
E’ un caso triste, ma il vero problema è che i gemelli concepiti erano due persone innocenti, che avevano il diritto di vivere. La vita deve sempre venire protetta, e l’attacco alla chiesa brasiliana è ingiustificato. La scomunica per chi procede con l’aborto è giusta.
– Cardinale Giovanni Battista Re
Successo su tutta la linea per Sobrinho, che da parte della teocrazia pontificia riceve un appoggio pieno e incondizionato.
A questo punto avrei preferito la condanna religiosa a Darwin piuttosto che la sponsorizzazione dello stupro pedofilo.
E dire che almeno Zeus ogni tanto qualche strale, qualche fulmine ogni tanto lo lanciava. Qua invece proprio niente eh?
Come dicevo inizialmente, la cosa veramente triste è che questo non è il primo caso del genere in Sudamerica. Ne ricordo un altro, tempo fa, e a venire scomunicata, quella volta, fu proprio la ragazzina stuprata. Il danno (tremendo) e la beffa (pazzesca). Alla faccia della misericordia.
A questo punto non si può dire altro, se non che Dio fa più bella figura a non esistere.
E dire che saremmo fatti anche a Sua immagine e somiglianza.
Brr…………….
Fonte.
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