Archivio: Religione


08 nov 2009

Fatta la Legge, Trovato l’Inganno

K1LL5W1TCH | Religione | Società

Secondo la cultura mediorientale, il matrimonio con una donna vergine porta con sè un certo livello di prestigio. Ma il mondo va avanti, i costumi cambiano, le persone si sottraggono alle tradizioni e la tecnologia avanza.
Per cui può capitare che nasca una specie di substrato clandestino in cui un’azienda inventa e commercializza un’imene artificiale che può venire utilizzato da una ex-vergine per rendersi nuovamente illibata, una soluzione più economica e meno intrusiva di un’operazione chirurgica.
Parliamo appunto dell’Artificial Virginity Hymen, un piccolo tampone (peso: 80 grammi) da inserire nella vagina un quarto d’ora circa prima del rapporto sessuale. Il calore corporeo lo espande un poco facendolo aderire alla cavità, e al momento della penetrazione emette la giusta quantità di un liquido simile al sangue. Testato clinicamente contro tossicità, dolori ed allergie. Richiede solo un pò di scena da parte dell’utente.

Apriti cielo: il professor Abdul Mouti Bayoumi dell’università di al-Azhar afferma che l’importazione di tali oggetti equivale a diffondere il vizio, cosa che viene punita con la morta dalla Sharia islamica, ed il parlamento egiziano sta considerando un vero e proprio embargo contro questo e altri prodotti simili.

Questo significa che, in barba all’ortodossia religiosa, potrebbe svilupparsi in Egitto un contrabbando di imeni artificiali.

Eh.
In tutta sincerità, con il dovuto rispetto per i droni, il corporativismo sfrenato e le tecniche di sorveglianza digitale, questa è una delle cose più cyberpunk di cui abbia mai sentito parlare. Davvero.

Fonte

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19 lug 2009

Convertito e Vincente!

Religione | Televisione

Forse qualcuno pensa che il mercato televisivo dei reality show sia già stato sfruttato a dovere. Ebbene, manco a dirlo, si sbaglia. Di carne da mettere al fuoco ce n’è ancora tanta, ed aspetta solo che una mente perversa che la getti sulla griglia. Anzi, in questo caso non si tratta neanche di carne, ma di anima.

Perchè i partecipanti di Penitents Compete, che dovrebbe andare in onda dal prossimo settembre sull’emittente turca Kanal T, un gruppo di dieci atei rigorosi e comprovati da un “provino religioso” condotto da un gruppo di teologi accreditati, dovranno affrontare quello che sembra l’incipit classico di una barzelletta: “ci sono un imam musulmano, un prete cristiano, un rabbino ed un monaco buddista…”

Il succo del programma risiede infatti nella sfida religiosa che vede gli esponenti delle dottrine fare opera di convincimento e conversione sugli atei – un gioco di equilibrismo sulla libertà di espressione e sulla moralità religiosa, dato che chi vince è proprio chi si lascia incantare: il felice novizio non si guadagna solo una nuova fede, ma anche un pellegrinaggio gratis sul luogo più sacro della dottrina scelta: la Mecca per i musulmani, Città del Vaticano per i cristiani, Gerusalemme per gli ebrei ed il Tibet per i buddisti.

Ma non tutti hanno reagito bene all’idea di Kanal T, come spiega Hamza Aktan, Capo della Commissione per gli Affari Religiosi: “Fare qualcosa del genere allo scopo di alzare l’audience è una mancanza di rispetto per tutte le religioni. La religione non dovrebbe essere il tema di una trasmissione d’intrattenimento.”

E sinceramente, neanche io posso dargli torto, soprattutto alla luce delle dichiarazioni a Reuters di Seyhan Soylu, capo esecutivo di Kanal T: “Stiamo dando il più grande premio al mondo, la fede in Dio. Non abbiamo una buona opinione degli atei. Dio è grande e non importa in che religione credi. L’importante è credere.”

Almeno 200 persone si sono già prenotate per i provini. I teologi avranno il loro bel daffare. Il prossimo mese dovrebbero venire selezionati i 10 concorrenti.

Fonte.

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10 mar 2009

Flying Spaghetti Monster Forever

Religione

Da una parte, abbiamo il 150esimo anniversario dalla pubblicazione de L’Origine della Specie di Charles Darwin. Che ha fornito al popolo Vaticano l’opportunità di tenere una conferenza di cinque giorni presso l’Università Pontificia Gregoriana, durante la quale è stata promossa l’idea che fondamentalmente la teoria evolutiva di Darwin non va poi così contro la concezione cattolica, anzi, le può essere complementare, dato che in fondo gli organismi possono pure evolversi – l’importante è ricordare che sono stati creati da Dio. E’ questo, bisogna prenderne atto, è il massimo a cui possono arrivare mantenendo il legame con il loro sistema di valori.
Ma non solo: si è anche parlato dell’Intelligent Design, ma solo come “fenomeno culturale”: una presa di posizione volta anche a prendere le distanze da una frangia piuttosto estremista e che riesce benissimo nei suoi tentativi di rendersi impopolare, sarà perchè cresciuto nel paese delle grandi opportunità, e anche delle grandi boiate (ma anche noi non scherziamo mica in fondo).

Fonti (1) (2).

E fin qui va bene. C’è voluto tempo, ma abbiamo un risultato, anche doppio, volendo. Non è male. Proprio niente male. Ma dato che ogni medaglia ha il suo rovescio, anche in questo caso le buone notizie hanno delle eccellenti nemesi.

La prima è l’articolo dell’Osservatore Romano che, per la Festa della Donna, osserva (si dice tra il serio ed il faceto, ma quanto l’uno? e quanto l’altro?) che lo strumento di maggiore peso nell’emancipazione femminile del XX secolo è stata la lavatrice. E’ un’affermazione a doppio taglio: da una parte consideriamo che l’abbandono del lavaggio a mano al fiume vicino casa – acqua gelata, mani screpolate, dolori di schiena ecc. – a favore del cestello e della centrifuga possa aver permesso alle donne di guadagnare tempo personale, di staccarle dal mero impiego fisico e servile ai lavori di casa (anche se a detta tutta, non ho mai notato tutta questa scarsità di lavoro casalingo – anzi). Ma a parte il fatto che la lavatrice è comunque uno dei simboli della brava famiglia di stampo patriarcale, strettamente associata a quei “luoghi” in cui una certa tradizione popolare vorrebbe relegare la donna, allo scopo di sfornare eredi maschi e rassettare le lenzuola, non aiuta neanche affermare che l’inventore della lavatrice è un teologo tedesco di Ratisbona (Jacob Christian Schaeffern). Anzi, visto il punto di vista sulla donna su cui si è fatta forza proprio la Chiesa Cattolica nell’ultimo paio di millenni (in pratica si salva solo la Madonna), l’attenzione alla lavatrice assume un aspetto tutt’altro che lusinghiero.

Fonte.

13/03/2009 – UPDATE
Abbiate fede, novelli Tommaso, perchè potete toccare con mano (digitale) la versione PDF del numero della testata che ospita il suddetto articolo, e per chi ha occhi per vedere e non ostruiti da travi, ecco anche un opportuno ingrandimento con dettaglio evidenziato.
galeotti_lavatrice_pag5

Ma naturalmente c’è di peggio. Non è la prima volta. Non sarà (purtroppo) l’ultima. E peggio ancora, sembra quasi che nascona una sponsorizzazione divina.
Alcuni giorni fa, nello stato brasiliano di Pernambuco, una ragazzina di nove anni è stata portata all’ospedale a causa di forti dolori alla pancia. E lì i dottori hanno scoperta che era incinta di due gemelli da quattro mesi.
Il responsabile è il suo patrigno (23 anni), che abusava di lei da tre anni, e per non lasciare niente di intentato approfittava anche di sua sorella handicappata, 14 anni.
Comunque, la madre della bimba ha autorizzato l’aborto per la figlia.
E per tutta risposta l’arcivescovo della zona, Josè Cardoso Sobrinho, ha scomunicato la madre ed i medici coinvolti.

La legge di Dio è superiore a qualsiasi legge umana. Per cui se una legge umana… è contraria alla legge di Dio, questa legge umana non ha valore.
– Jose Cardoso Sobrinho

Ahi ahi ahi. Queste cose non si dicono. Ma questo in fondo, dovrebbe essere il vero cuore religioso di ogni credente. Abramo, in cuor suo, non era forse convinto che uccidere suo figlio fosse la cosa giusta da fare, per manifestare la totale ubbidienza al suo Signore? E succedesse oggi, quale legge umana lo fermerebbe? Solo la mano divina avrebbe potere – ma in primo grado la convinzione dev’essere PURA e INCONTROVERTIBILE.
Ma lasciamo perdere il fondamentalismo, per quanto possibile.

Anche perchè Sobrinho ha qualcosa da dire pure sul patrigno stupratore pedofilo.

E’ un crimine orribile… ma l’aborto – l’eliminazione di una vita innocente – è ancora più serio.
–Jose Cardoso Sobrinho

Quindi tra un aborto ed uno stupro pedofilo vince l’aborto.
E di gran lunga, perchè il patrigno NON è stato scomunicato. Se condannato sconterà 15 anni di carcere, ma può stare tranquillo: il Paradiso lo aspetta a porte spalancate. E che bella compagnia si prospetta!

Ovviamente Sobrinho è stato sommerso da una valanga di critiche. Primo fra tutti il presidente brasiliano Lula: “Come cristiano e come cattolico, sono profondamente addolorato da un tale atteggiamento conservatore da parte di un vescovo della Chiesa Cattolica. I dottori hanno fatto ciò che dovevano fare: salvare la vita di una bambina di nove anni. In questo caso la professione medica aveva più ragione della chiesa.”
Uno dei dottori ha dichiarato al network Globo: “La gente vuole una chiesa piena di perdono, amore e pietà.”
E il ministro alla Sanità, Jose Gomes Temporao, aggiunge: “Due cose mi colpiscono: l’assalto alla ragazzina e la posizione di questo vescovo, veramente deplorevole.”

Povero Sobrinho! Fortuna per lui che lo stesso Vaticano è accorso in suo aiuto, grazie alla persona del capo della Congregazione Cattolica dei Vescovi, il Cardinale Giovanni Battista Re, che ha dichiarato a La Stampa (l’articolo originale non l’ho ancora trovato):

E’ un caso triste, ma il vero problema è che i gemelli concepiti erano due persone innocenti, che avevano il diritto di vivere. La vita deve sempre venire protetta, e l’attacco alla chiesa brasiliana è ingiustificato. La scomunica per chi procede con l’aborto è giusta.
– Cardinale Giovanni Battista Re

Successo su tutta la linea per Sobrinho, che da parte della teocrazia pontificia riceve un appoggio pieno e incondizionato.
A questo punto avrei preferito la condanna religiosa a Darwin piuttosto che la sponsorizzazione dello stupro pedofilo.
E dire che almeno Zeus ogni tanto qualche strale, qualche fulmine ogni tanto lo lanciava. Qua invece proprio niente eh?

Come dicevo inizialmente, la cosa veramente triste è che questo non è il primo caso del genere in Sudamerica. Ne ricordo un altro, tempo fa, e a venire scomunicata, quella volta, fu proprio la ragazzina stuprata. Il danno (tremendo) e la beffa (pazzesca). Alla faccia della misericordia.

A questo punto non si può dire altro, se non che Dio fa più bella figura a non esistere.
E dire che saremmo fatti anche a Sua immagine e somiglianza.
Brr…………….

Fonte.

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28 gen 2008

Anonymous VS Scientology /2

Internet | K1LL5W1TCH | Religione

E Anonymous continua la sua attività:

scientology.manual (49,4 Mb)

In più è stato pubblicato un terzo messaggio su YouTube:

Contrariamente all’opinione dei media, Anonymous non è “un gruppo di super hackers”. Anonymous è un collettivo di individui uniti dalla consapevolezza che qualcuno deve fare la cosa giusta.

[...]

Tra di noi troverete individui di tutti i tipi – avvocati, genitori, professionisti IT, membri delle forze dell’ordine, studenti universitari, veterinari e altri ancora. Anonymous è tutti e dovunque. Non abbiamo leader, nessuna entità singola che ci dirige – solo la rabbia collettiva degli individui, che guida le nostre mani nello sforzo di portare consapevolezza. Vogliamo che sappiate dei veri pericoli di Scientology. Vogliamo che sappiate delle gravi violazioni dei diritti umani commesse da questo culto. Vogliamo che sappiate di Lisa McPherson. Vogliamo che sappiate degli ex-membri della marina privata di Scientology, la SeaOrg, che sono stati costretti ad abortire per continuare a servire nella chiesa. Vogliamo che sappiate di come Scientology sfrutta il lavoro minorile, e dei loro gulag. Vogliamo che sappiate di Operation Freakout e Paulette Cooper. Vogliamo che sappiate dell’Operazione Snow White e dei tentativi di Scientology di infiltrarsi nel governo USA.

[...]

Attenti al 10 febbraio. Anonymous vi invita ad unirvi a noi in un atto di solidarietà. Anonymous vi invita a prendere lo striscione della libertà di parola, dei diritti umani, della famiglia e della libertà. Unitevi alla nostra protesta di fronte ai centri Scientology di tutto il mondo.

E qualcosa è già successo: il gruppo ha organizzato una protesta di fronte ad un centro Scientology a Orlando, dopo aver tentato di sottoporsi ai test con l’E-meter e venire di conseguenza buttati fuori a calci. A quel punto hanno issato dei cartelli con su scritto “Honk if you hate Scientology” (trad.: suonate il clacson se odiate Scientology), e raccolto in un video le diverse reazioni dei passanti, alcuni favorevoli, altri infastiditi (tra cui una buddista che gli ha mostrato il dito medio in nome della libertà. Boh, valla a capì).
Prossimo appuntamento a Orlando, il 2 febbraio alle 3 del pomeriggio, ora locale.

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25 gen 2008

Anonymous VS Scientology

Internet | K1LL5W1TCH | Religione

Se non vogliamo scomodarci a tornare indietro al 1994 – con gli scontri tra Helena Kobrin e alt.religion.scientology, e tutto ciò che ne è seguito – potremmo dire che tutto è cominciato con il recentissimo discorso di Tom Cruise alla International Association of Scientologists, quello con la musica di Mission: Impossible in sottofondo.

Il video del discorso è finito inevitabilmente su YouTube, con grande scorno della CoS (Church of Scientology), che prima ha dichiarato essere una versione “piratata e modificata” risalente addirittura al 2004, e poi è passata a vie più pratiche costringendo il sito a rimuovere il filmato (secondo la tipica procedura di fair play), che era riservato ai soli membri e visibile esclusivamente nelle sedi della CoS.

Ma il danno era già stato fatto: l’uscita del video (che scompare e ricompare di continuo) e le affermazioni di Tom Cruise hanno dato il via ad una catena di eventi che ha visto siti come Gawker ricevere una lettera di denuncia per violazione di copyright, mentre su Digg commenti anti-CoS sono stati eliminati e sostituiti dal testo “[This comment is no longer available due to a copyright claim by Church of Scientology International]“.

duetothetans.pngQuesti eventi si sono trasformati nella classica goccia che fa traboccare il vaso, e da questo riversamento è nato il misterioso gruppo chiamato Anonymous o ANON (originato almeno in parte nei dintorni di 4Chan), che ben presto ha dichiarato una vera e propria guerra a Scientology, da consumarsi principalmente nelle sconfinate praterie del Web.
Non sono solo parole al vento: il gruppo ha effettuato diversi attacchi al sito ufficiale e ad altri siti collegati a Scientology, organizzato proteste e distribuito volantini.

Lo scorso lunedì ha postato su YouTube un video intitolato “Message to Scientology”, in cui una voce robotica espone il manifesto del gruppo, per così dire. E’ disponibile anche una trascrizione.

Nel corso degli anni vi abbiamo osservato, osservato la vostra campagna di disinformazione, la repressione delle critiche e la vostra natura litigiosa. Tutte queste cose hanno catturato la nostra attenzione. Con il leak del vostro ultimo video propagandistico nella circolazione mainstream, l’estensione della vostra influenza maligna su coloro che si sono fidati di voi come leader ci è stata chiarita. Anonymous ha quindi deciso che la vostra organizzazione dev’essere distrutta.

[...]

E nonostante tutto non siamo ancora mostruosi come voi: i nostri metodi sono paralleli ai vostri. Senza dubbio userete le azioni di Anon come esempio della persecuzione che avete già annunciato ai vostri seguaci: questo è accettabile. Anzi, lo incoraggiamo. Noi siamo la vostra SP(*).

[...]

La conoscenza è libera.
Noi siamo Anonymous.
Noi siamo Legione.
Noi non perdoniamo.
NOI NON DIMENTICHIAMO.

* SP, ovvero SUPPRESSIVE PERSON, cioè una persona che non “collabora”, che non mostra miglioramenti in seguito alle pratiche della CoS o che dimostra atteggiamenti negativi o critici nei confronti della CoS o dei suoi membri.

Alla base di Anonymous (il cui quartier generale è Project Chanology) c’è il sostegno dato dalla CoS a ripetute violazioni dei diritti umani, e l’organizzazione speculativa basata sui costosi pagamenti necessari agli adepti per raggiungere i diversi livelli O.T. necessari per avvicinarsi ad uno stato superiore d’esistenza. Oltre a purgare Internet della presenza della CoS, c’è anche l’intenzione di scatenare da parte sua una reazione, costringendola a cambiare strategia e, probabilmente, ad esporsi più del dovuto.

Come, ad esempio, la diffusione di documentazione segreta prelevata direttamente dalla CoS o dal Religious Technology Center (l’organismo supervisore al suo materiale registrato). Attualmente sono disponibili (dopo essersi diffusi praticamente a macchia d’olio), due archivi abbastanza sostanziosi:

secretdox (66 Mb)

OT Ambassador Ideal Org Tool Kit (74,1 Mb)

E proprio oggi è ritornato il filmato incriminato, il discorso di Tom Cruise, in sei parti (45 lunghi minuti).

Ma l’iniziativa di Anonymous non raccoglie solo opinioni entusiastiche: alcuni, come Jeff Jacobsen, webmaster di lisamcpherson.org, criticano le modalità utilizzate: “Noi dovremmo essere i buoni. Le nostre armi, come critici, sono il raziocinio, le prove, le argomentazioni e la libertà di parola.” Più o meno della sessa idea è Andreas Heldal-Lund, fondatore del norvegese Operation Clambake: “Attaccare Scientology in questo modo gli permetterà di giocare la carta della persecuzione religiosa. La useranno per difendere le loro rappresaglie quando tenteranno di annientare le critiche ed i loro autori senza pietà.”

- update -

Un secondo messaggio (con minor mordente, a mio parere) è stato postato su YouTube.

Personalmente, non so se Anonymous riuscirà ad ottenere qualche risultato concreto (almeno al livello di una qualche destabilizzazione all’interno della CoS), soprattutto perchè gli stessi adepti vengono tenuti in uno stato di rigorosa ignoranza rispetto a tutte le informazioni che derivano da SP – e questo vale soprattutto per i siti web, filtrati in maniera estremamente rigorosa. Ecco, una breccia attraverso questa invisibile separazione intellettuale rappresenterebbe un grande risultato.

Collateralmente, intanto, le azioni di Anonymous hanno cominciato a suscitare le prime timide reazioni dai media americani, e riportando alla luce nel web tanti frammenti che in virtù di questo particolare momento si stanno fondendo in un unico, inquietante quadro: David Miscavige ex-risorsa CIA, una lettera (critica) di sua nipote alla portavoce di Scientology, commenti ed annotazioni di ex-membri. Se non altro, è stata generata un’ondata di informazioni (nuove o no) che può aiutare chiunque a conoscere meglio un fenomeno che spesso rimane ai margini della memoria, appena accennato e apparentemente inerme.

Fonti: PRLog, Wikinews
Il Caso Lisa Mc. Pherson

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10 gen 2008

Aspiranti Anticristi

Religione | World of Weird

Un anonimo abitante di Hayden, Idaho, credeva di portare su di sè il marchio della Bestia, ovvero dell’Anticristo delle Rivelazioni, ed in risposta a questa sua personale illuminazione si è amputato una delle sue mani e l’ha chiusa nel forno a microonde, prima di chiamare la polizia.

Il ragazzo, nel pieno dei suoi vent’anni, è stato trasportato nel dipartimento per la salute mentale del Kootenai Medical Center a Coeur d’Alene.

Il capitano di polizia Ben Wolfinger ha dichiarato: “Prima si è messo un laccio emostatico, e grazie a questo non è morto dissanguato.” Il capitano non sa quale mano sia stata amputata.

- update -

1. L’amputazione è avvenuta tramite uso di sega circolare.
2. Dopo avere messo la mano nel forno a microonde, l’ha acceso (di questo non ero sicuro ieri): dice infatti Wolfinger che quando è arrivato la mano “era quasi cotta”.

Fonte: CNN

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03 giu 2007

Il Paese delle Bocche Larghe

Attualità | Religione | Televisione

Tutto è iniziato intorno alla metà di maggio, quando il documentario Sex Crimes and the Vatican (ed è disponibile anche la trascrizione, sempre in inglese), realizzato da Colm O’Gorman per la BBC Panorama verso la fine del 2006, conosce una nuova popolarità grazie alla diffusione su Internet ed alla sottotitolazione in italiano.

Istantanea è la sollevazione clericale e cattolicistica, il cui fuoco sacro non riesce però ad incenerire la curiosità nei confronti del Crimen Sollicitationis, il documento in latino emesso dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (al tempo Sant’Uffizio, ex-Universale Inquisizione) nel 1962, che regolerebbe la “condotta interna” ecclesiastica riguardo ai casi di pedofilia in cui i responsabili sono nientemeno che uomini di Chiesa.

L’atmosfera si fa ancora più calda quando Michele Santoro annuncia di voler acquistare il documentario per trasmetterlo durante una puntata di Anno Zero.

Dalle varie dichiarazioni sembrano sorgere due particolari che mi sembrano rilevanti: il primo è che nessuno ha ancora visto il documentario, e quindi le critiche sono fin troppo specifiche; il secondo è che tutti sembrano ignorare che il filmato era già disponibile via internet, e che tra l’autunno 2006 e oggi è già stato trasmesso in tutto il mondo: e infatti il video era (e ripeto: era) presente sia su YouTube che su Google Video, e da entrambi i siti è stato poi prontamente rimosso. Ma se proprio non vi va di usare il p2p, potete ancora vederlo online su Libero Video (come viene segnalato su Blogosfere High Tech).

Nonostante i tentativi di censura (che testimoniano il disprezzo per il contraddittorio, per il dibattito e la pluralità delle opinioni, nonchè un certo retrogusto di vulnerabilità) e il fondamentalismo moralista, Santoro ha trasmesso il documentario lo scorso giovedì – condito dal sempre interessante intervento di Marco Travaglio:

Riguardo al documentario in sè stesso, non credo ci sia molto da dire. Va visto, e ognuno ne può trarre le debite conclusioni. Ma teniamo conto che il nocciolo del discorso non è di natura statistica (preti pedofili vs preti non-pedofili), ma verte sull’atteggiamento tenuto dal Vaticano nei confronti dei casi di abusi sessuali, con o senza un’eventuale influenza del Crimen Sollicitationis: non c’è una politica di sensibilità, cura e recupero dei bambini abusati. I colpevoli subiscono spesso un mero trasferimento da una diocesi all’altra. Esiste una tendenza concreto a preferire il silenzio, ad evitare lo scandalo.

E forse il punto focale della questione viene riassunto in questa frase di padre Tom Doyle, esperto di diritto canonico intervistato da O’Gorman:

Il Cardinale Ratzinger, che ora è Papa, potrebbe alzarsi domattina e dire: ‘Ecco la politica per tutta la Chiesa. Piena apertura alle autorità civili. Isolamento e dimissioni assolute per tutti i preti colpevoli. Completa disponibilità e trasparenza. Completa disponibilità di tutte le situazioni finanziarie. Fine delle ostruzioni ai procedimenti legali. Cooperazione completa con le autorità civili in tutto il mondo.’ Potrebbe farlo.

E poi, il solito concertino di voci querule.

sandrobondi.pngSandro Bondi (FI):
Ieri sera ho provato un infinito dolore guardando la trasmissione di Santoro. Ciò che per il popolo italiano e per tutti i fedeli nel mondo, da millenni, è una istituzione e una comunità che ogni giorno testimonia l’amore per l’uomo e per i più deboli, è stata sottoposta ad un processo unilaterale e presentata come una minaccia per i bambini”.

Bondi parla bene di unilateralità, tant’è che offre di parlare solo del bene che ha fatto la Chiesa nei millenni – forse dimentica delle efferatezze che sono state compiute in quegli stessi millenni. E dimostra che in fondo dei bambini gliene frega poco o niente. E più importante difendere la purezza clericale.

lorenzocesa.pngLorenzo Cesa (UdC):
Santoro ieri sera ha fornito un nuovo esempio di tv spazzatura. Pur di recuperare ascolti e credibilità irrimediabilmente persi, il conduttore tenta la strada del sensazionalismo, spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici. Purtroppo per lui, la visione del programma svela la miseria dell’operazione. E’ grave che il direttore generale Cappon e il direttore di rete Marano abbiano autorizzato un’operazione di così basso profilo, che aveva l’unico scopo, fortunatamente fallito, di colpire la Chiesa cattolica.

Cesa invece parla bene di spazzatura, contribuendo di seguito con la propria, con quelle solite accuse che appartengono più ai cortili degli asili nido piuttosto che alle aule politiche. Senza contare le sue costruzioni mentali personali (”spacciando reportage vecchi e costruiti sulla base di pregiudizi come scoop giornalistici”), che sembrano fare parte di un mondo parallelo al quale noi non abbiamo evidentemente accesso.

francescostorace.pngFrancesco Storace (AN):
La completezza dell’informazione esige che la Rai informi anche su quanti milioni di bambini sono salvati dall’opera caritatevole della Chiesa. Solo la fermezza di monsignor Fisichella, ospite evidentemente imposto a Santoro, ha documentato un falso grossolano come quello acquistato dalla Rai con i soldi del canone versato dai cittadini italiani.

Anche Storace è un habituè del gruppo di chi approfitta del suo potere oratorio per spacciare come fatti le proprie opinioni (e questo mi ricorda che devo leggere “La Scomparsa dei Fatti” di Travaglio, sulla situazione giornalistica italiana). Sono sempre stato dell’idea che più uno la spara grossa, più deve delle spiegazioni, una regola che in politica non viene (quasi?) mai adottata. Invece, secondo Storace, occorre un lavoro di equilibrio che ha qualche insita ironia. Presentare i bambini salvati dalla Chiesa per poi parlare di quelli abusati potrebbe avere un grottesco effetto boomerang (dalla padella alla brace).

robertocalderoli.pngRoberto Calderoli (Lega Nord):
“[Santoro] si sciacqui la bocca prima di parlare del Santo Padre. Stasera c’è stato un attacco alla Chiesa. La Rai mi fa vergognare. La trasmissione Annozero di questa sera è stata un vero attacco in campo aperto nei confronti di Papa Ratzinger e della Chiesa: si è utilizzato un filmato che ha raccolto i casi di mele marce in tutto il mondo, abilmente pre e post confezionato da Santoro, con un cocktail preparato ad arte per gettare la croce addosso alla Chiesa.

Vabeh, sappiamo tutti bene che Calderoli non fa testo. Rimane sempre e comunque il miglior testimonial del fallimento del sistema politico italiano: Caligola aveva il suo cavallo, noi abbiamo Calderoli.
A ognuno il suo.

Fonte: Repubblica [1][2][3][4]

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13 mag 2007

Tutto in Famiglia /2

Religione | Società

Aggiungo una piccola appendice al post di ieri.

C’è da dire che se da una parte mi sento di reputare i laici un passo indietro rispetto ai cattolici, nell’organizzare la manifestazione di p.za Navona come risposta al Family Day – cosa che nega una certa indipendenza d’azione, almeno in questo caso specifico – dall’altra i cattolici sono un passo indietro rispetto ai loro stessi imperativi morali, dato che il Family Day non nasce da un’iniziativa indipendente, ma è a sua volta una risposta al dibattito politico-sociale sui DiCo.

Mi viene infatti da chiedere come mai il Family Day non sia stato organizzato prima, ANNI prima, considerando che già da tempo viene registrato un progressivo declino del matrimonio tradizionale

A partire dai primi anni Settanta il numero di matrimoni celebrati in Italia ha visto una continua diminuzione: da più di 400.000, si registrano oggi circa 270.000 matrimoni l’anno.
ISTAT

La risposta è che si è assistito, alla giornata di ieri, all’utilizzo di uno strumento destinato a coalizzare le forze contrarie ai DiCo, in nome di un principio morale “trasversale”. Se così non fosse allora ci sarebbe da chiedere perchè mai sono stati ribaditi alcuni paletti anti-gay che mi fanno dubitare molto delle “pacifiche” intenzioni della manifestazione.

savinopezzotta.pngSavino Pezzotta (portavoce Family Day):
Siamo in tanti qui oggi per affermare che la famiglia è il nocciolo costitutivo della società, costruito intorno ad un rapporto stabile di un uomo e di una donna.

giuseppepovia.pngPovia (cantante):
i bambini devono avere una mamma ed un papà.

Ironicamente è proprio dal Vaticano che sono giunte le critiche più forti riguardo una “strumentalizzazione” operata dalle parti avverse. Veramente buffo.

silvioberlusconi.pngSilvio Berlusconi (Forza Italia):
E’ un appello che deve essere rivolto alla sinistra, che applica le solite concezioni marxiste superate dalla storia e che è protagonista dell’odio politico e sociale.

La verità è che non resisto alla mentalità puramente neocon. Specie quando rappresentata da dichiarazioni che in sè non hanno alcun significato se non quello di collegare grammaticalmente un certo numero di “meme politici”. E sarà che nelle parole di Berlusconi si notano sempre di più rispetto ad altri suoi colleghi o affini. A parte il fumo nelle parole di Berlusconi (che è sempre riassumibile in “io ODIO i comunisti”), una cosa è rilevante: che anche Berlusconi è un passo indietro rispetto ai suoi imperativi politico-morali, dato che per giustificare la sua presenza al Family Day ha dovuto tirare in ballo la vignetta pubblicata da Vauro sul Manifesto, che a ben vedere non c’entra una mazza. Anzi, punta il dito su un argomento sul quale sembra sia meglio non concentrare troppa attenzione. Berlusconi potrebbe rinfrescarsi la memoria con il nome di Bernard Francis Law, ex-arcivescovo di Boston e responsabile di aver coperto la presenza di preti pedofili nella sua diocesi, che attualmente è arciprete di Santa Maria Maggiore a Roma e membro – tralaltro – del Pontificio Consiglio sulla Famiglia (heh).
E il cerchio si chiude.

Fonte: Repubblica

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