A dire la verità all’interno di Mistero, la trasmissione novella condotta da Enrico Ruggeri che ha debuttato questa sera su Italia 1, di misteri ce n’erano ben pochi.
Mi sono affacciato a questa nuova esperienza televisiva senza aspettative, ma ammetto che il tono utilizzato era molto lontano dalla divulgazione e molto prossimo al sensazionalismo. La mia curiosità era stimolata più che altro dalla trattazione della profezia Maya che vedrebbe grandi cambiamenti planetari in una data corrispondente al nostro 21 dicembre 2012, ed è stata messa a dura prova.
Il primo servizio, interno alla trasmissione, ha avuto come protagonista una donna, italiana e della quale purtroppo non ricordo il nome, che dichiara di essere stata rapita dagli alieni innumerevoli volte, nel corso di una quarantina d’anni, a partire da quando aveva quattro anni. Nel corso degli anni è stata inoltre inseminata 18 volte, e dopo pochi mesi di gravidanza le è stato tolto il feto. Un caso in particolare si discosta dagli altri e vede coinvolti non i Grigi (come negli altri casi) ma una razza aliena avversaria non molto esperta di gravidanze ibride. Il caso in questione termina con un aborto del feto “malforme”, di cui vengono mostrate immagini con un certo shock value, di qualcosa a metà tra un ominide ed una lucertola. Vengono mostrati strani segni impressi sulla pelle, radiografie di inserzioni inspiegabili, nonchè foto e filmati che difficilmente possono costituire una prova. Il resto è una sintesi del folklore ufologico delle abduction, niente di sbagliato ma neanche niente che salti all’attenzione. Poi ad un certo punto la donna dice che “ci rimane poco tempo, 2 anni”, e che “loro sono già qui, hanno molte basi sulla Terra, e se non sulla Terra sulla Luna, che è strapiena.” (dling dling, trilla il campanello nella mia testa).
Il secondo servizio è esterno, sull’Area 51. Del tutto dimenticabile, foto, cartine, curiosi che spiano strani oggetti volanti e luminescenti con visori ad infrarossi, l’alieno (finto) di Roswell, l’infame Hangar 18, un video molto poco convincente con un alieno in corso di sperimentazione, un’immagine sfocata di un MIG sovietico e due parole da Bob Lazar.
Il terzo servizio, sempre esterno, parla di vampiri, e con un complicato, contorto e vizioso viaggio avanti e indietro tra America ed Europa cerca di legare alla figura dei non-morti resi celebri da Stoker un morto di tubercolosi del XIX secolo in Connecticut. Cadaveri con la testa staccata (perchè erano vampiri), epidemie cessate quando sono state bruciati i cadaveri delle vittime (perchè erano vampiri), cadaveri troppo coloriti o con unghie che crescono dopo il decesso (perchè erano vampiri). Sacerdoti dagli occhi sbarrati che agitano crocifissi, e solo la Chiesa può qualcosa contro i vampiri (dling, trilla di nuovo il campanello). Ossari nei quali si ricorda che l’anima può andare in Paradiso, oppure all’Inferno (dling dling!). L’unica cosa che non si vede (e la più importante) è un bel paio di canini appuntiti. Solo una serie di accenni e indizi e teorie sparse ammucchiate a formare un’argomentazione la cui coerenza è del tutto ingannevole (e infatti viene affidata all’immaginazione dello spettatore).
Dai non-morti ai mummificati con il quarto servizio, interno, nelle Catacombe dei Cappuccini di Palermo, dove sono conservate le “mummie” imbalsamate grazie agli speciali composti del dottor Alfredo Salafia, all’inizio del 1900. Vari scheletri di frati. Particolare attenzione alla piccola Rosaria Lombardo, morta nel 1920, esemplare a quanto pare in condizioni ancora eccellenti.
Gran finale con il quinto servizio, esterno, sulla profezia Maya. Esitavo a definire il mio come tempo sprecato, ma questo è stato proprio il colpo di grazia. Cambiamenti a livello planetario, e di conseguenza morte e devastazione e catastrofi a livello planetario: terremoti, eruzioni vulcaniche, tempeste solari, tsunami, spostamento dell’asse terrestre ed asteroidi in caduta libera (alla faccia di Apophis!). Questo ameno mix di calamità viene interpretato da uno “scrittore-survivalista” (un personaggio che NON può NON dare fiducia…) come l’Apocalisse, gli Ultimi Giorni, IL GIORNO DEL GIUDIZIO (dling dling dling dling, trilla ancora il campanello).
La qualità dei servizi esterni non era granchè, infusi del tono sensazionalistico di cui dicevo all’inizio. Roba che al confronto Voyager sembra SuperQuark. In più la disseminazione di avvertimenti/minacce dal netto sapore millenaristico-pentecostale mi ha fatto riflettere su un sottotesto allarmistico tipicamente religioso (e cattolico), grazie anche all’assordante coro di campanellini trillanti che mi ha accompagnato durante la trasmissione. Ma soprattutto, l’aborto intergalattico era un pò troppo sopra le righe (specie la sua condanna – perchè in fondo anche gli ibridi alieni son figli di Dio).
Niente di nuovo sotto il Sole (anzi, sotto la Luna, data l’ora). E quando si parla di enigmi e misteri, o l’argomento viene trattato in maniera esauriente, oppure si presenta una novità o un aggiornamento che permette di rielaborare il tutto sotto un altro punto di vista. Nel caso di Mistero non ho visto nè l’uno, nè l’altro (a onor del vero non è che Voyager sia tanto più sofisticato…), per cui lo ritengo come perfettamente dimenticabile.
Termino con una nota prosaica, perchè l’unica vera questione irrisolta, per tutto il corso della serata, è stata di tutt’altro tenore: ma perchè Cesare Cremonini e la band di sfigati col furgoncino non fanno un frontale eliminandosi a vicenda, loro e le rispettive compagnie telefoniche?
UPDATE
Su YouTube è disponibile, in due parti, l’intervista alla donna rapita e inseminata dagli alieni. Riporto entrambi qui di seguito, insieme a qualche immagine estrapolata dai video: purtroppo la qualità è bassa, ma questo passa il convento.
Se siete particolarmente impressionabili, lasciate perdere.
A parte questo, a voi ogni possibile conclusione.
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